Musica

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Programma settimanale delle “Aurore Musicali” per “Capire e Amare la Musica”, Lezioni-Concerto del lunedì alle ore 20,45 con ingresso a 5 euro, all’Auditorium “Orpheus” dell’Educatorio della Provvidenza, corso gen. Govone, 16/A in Torino - Telefono 011/595292 con locale climatizzato e con un brindisi d’amicizia al termine di ogni concerto

Lunedì 8 marzo 2010
(per la Festa della Donna)

La donna eroina nell'opera lirica
con Lea Lamarca e Eugenia Braynova soprani
Giulia Kunyaskaya contralto, Francesco Cavaliere pianista

I concerti dedicati all’opera lirica prospettati a “Tema” (argomenti trattati quest’anno: montagna, donna eroina, seduzione, luoghi sacri, fiori, duetti d’amore, potere, addii, duetti tra soprano/contralto, viaggi, amicizia, gelosia, romanità, natura, duetti tra soprano/baritono, duetti tra soprano/basso, follia, religiosità, brindisi) hanno lo scopo di presentare, far comprendere e approfondire l’immenso patrimonio lirico italiano e straniero, sotto una particolare prospettiva, spiegando come i rispettivi brani sono inseriti nel contesto delle opere scelte, offrendo la possibilità di ascoltare arie, duetti e concertati dai contenuti musicali e vocali di alto profilo tecnico, virtuosistico, drammatico, belcantistico, etc., peraltro nell’interpretazione delle migliori voci (soprani, contralti, tenori, baritoni, bassi) che già si sono esibite nelle nostre programmazioni, ma pure di giovani (valorizzarli è lo scopo proficuo dell’Associazione di Cultura Musicale Orpheus e dell’Educatorio delle Provvidenza), cui si offre, di alcuni, la possibilità del debutto e, di altri, l’occasione di farsi conoscere nelle nostre iniziative, pur calcando già importanti palcoscenici o si stanno affermando nei teatri italiani e stranieri. La pianificazione programmatica prevede anche la collocazione di alcuni concerti lirici in sintonia con ricorrenze, festività o anniversari del calendario.

Programma

Ritorna vincitor da Aida di Verdi
Io son l'umile ancella da Adriana Lecouvreur di Cilea
In quelle trine morbide da Manon Lescaut di Puccini
Un bel dì vedremo da MAdama Butterfly di Puccini,
Vissi d'arte da Tosca di Puccini
(soprano: Lea lamarca)


E’ strano… da La Traviata di Verdi
Casta diva da Norma di Bellini
Al dolce guidami da Anna Bolena di Donizetti
Bel raggio lusinghiero da Semiramide di Rossini
Signore ascolta da Turandot di Puccini
(Soprano: Eugenia Braynova)


Nacqui all'affanno e al pianto da La Cenerentola di Rossini
Cruda sorte da L'Italiana in Algeri di Rossini
Habanera da Carmen di Bizet
(Contralto: Giulia Kunyaskaya)


Lea Lamarca, soprano
Inizia gli studi di canto con Luisella Ciaffi al Conservatorio di Torino dove si diploma sotto la guida di Silvana Moyso. Ottiene il diploma del Corso Internazionale di Perfezionamento tenuto da Gabriella Ravazzi e si perfeziona con Lorenza Canepa. Partecipa alle manifestazioni torinesi “Settimane di Santa Pelagia”, “Pomeriggi del Conservatorio” e delle “Serate del Conservatorio” cantando brani sacri e arie d’opera. Interpreta Fiordiligi in Così fan tutte di Mozart, è protagonista della Favola d’Orfeo di Casella, con il ruolo di Euridice, nell’ambito dell’allestimento de Il mito di Orfeo per i “Concerti Aperitivo” tenuti nella Sala Conceria di Chieri e durante il Festival Nazionale di Monteverdi di Cremona. Risulta vincitrice del primo premio per l’assegnazione della borsa di studio “Giuseppe De Paulis”, istituita dal Conservatorio di Torino, partecipa al corso di perfezionamento di Cortanze (At), tenendo diversi concerti e vincendo anche una borsa di studio istituita dallo stesso Festival Lirico e Seminario di Canto e frequenta una Master Class internazionale tenuta da Katia Ricciarelli a Bari, esibendosi durante il concerto finale dei migliori allievi. E’ ospite di diverse Associazioni di Cultura Musicali partecipando a raffinati recital ed è invitata ad interpretare ruoli operistici, non ultimo Desdemona da Otello di Verdi Presta la sua voce per la realizzazione della colonna sonora de I custodi del Maser, progetto internazionale prodotto da Pavesio Editore.

Eugenia Braynova, soprano
Nata a Sofia, inizia giovanissima lo studio della musica, conseguendo con il massimo dei voti la Laurea in Canto presso l’Accademia Musicale Statale di Sofia. L’esordio è nel 1998 con un applauditissimo concerto presso l’Ambasciata Russa di Atene, peraltro ripetuto con eguale successo al “Goethe Institut” e alla Biblioteca Nazionale di Sofia. Dal 1999 inizia un percorso lirico che la porta ad interpretare Serpina ne La Serva Padrona di Pergolesi, la sposa ne Le pauvre matelot di Milhaud, Musetta ne La Boheme di Puccini, Micaela in Carmen di . Bizet, Anna nel Nabucco di Verdi, Amore in Orfeo ed Euridice di Gluk, Adina ne L'elisir d'amore di Donizetti, Juliette in Romeo e Juliette di Gounod, Valencienne de La vedova allegra, quindi di Mozart: Susanna ne Le Nozze di Figaro, Zerlina in Don Giovanni, Ilia ne L’Idomeneo, Pamina ne Il Flauto magico, Fiordiligi in Così fan tutte e il Requiem. E’ protagonista nella “Commedia Musicale - Mozart” di Reynaldo Hahn. e prende parte a dei concerti organizzati dall’Arena di Verona in occasione del 250° Anniversario Mozartiano. E’ invitata per una serie di concerti e opere in Bulgaria, Repubblica Ceca, Spagna, Austria, Giappone, Corea, Pechino e Cina per l’Anno dell’Italia. Canta nei Teatri di Sofia, Plovdiv, Stara Zagora, Atene, Bellinzona, Madrid, Luzern, Bucarest, del Cairo, Alessandria d’Egitto, Mosca, Atene, quindi nei teatri di Siena, Pisa, Bari, Catanzaro, Milano e del Circuito Lombardo per l’As.Li.Co. S’impone in diversi Concorsi Internazionali, frequenta corsi di perfezionamento con il soprano Raina Kabaiwanska e all’Accademia di Alto Perfezionamento all’Arena di Verona e ottiene alcune borse di studio. Partecipa al Galà lirico “Operosa” Bulgaria ed al concerto lirico per il 25° anniversario del Circolo “Alfredo Catalani” di Porcari con la partecipazione del soprano Fiorenza Cedolins e al concerto organizzato dall’Ambasciata Bulgara in Italia per Il Presidente della Repubblica Napolitano e Il Presidente della Repubblica di Bulgaria Parvanov, a fianco di Raina Kabaiwanska.

Giulia Kuniaskaya, mezzosoprano
Nasce a San Pietroburgo (Russia) il 2 aprile 1974. Dopo aver conseguito l'attestato di pianoforte nella scuola di musica Statale di S. Pietroburgo, compie gli studi musicali presso il Conservatorio "Rimskij - Korsakov" di S Pietroburgo diplomatosi in canto lirico e lavorando nel teatro lirico dell’Istituto Musicale come solista impegnata nel Faust di Gounod (Marta), La sposa dello Zar di Rimskij-Korsakov (Lubascia), Il barbiere di Siviglia di Rossini (Rosina), "Le nozze di Figaro" di Mozart (Cherubino, Marcellina). Svolge attività concertistica in Russia, Finlandia e Gran Bretagna e partecipa a diversi concerti e a opere liriche sia a Torino sia in altre città d’Italia, dove perfeziona la tecnica vocale presso i migliori Maestri d'Europa come Regina Resnik, Sherman Louwe, Jean-Pierre Blivet, Luciana D'Intino. Dal 2009 lavora come Docente all’Accademia Corale “Stefano Tempia”. Il suo repertorio comprende i ruoli di Dorabella da “Così fan tutte” di Mozart, Rosina de “Il barbiere di Siviglia", Isabella da "L'italiana in Algeri", Angelina da "La Cenerentola" di Rossini, Romeo di "I Capuleti e i Montecchi di Bellini, Giovanna Seymour di "Anna Bolena" di Donizetti, Carmen di"Carmen" di Bizet, Dalila di "Samson et Dalila" di Saint-Saens, la Principessa di Buillon di "Adriana Lecouvreour" di Cilea, Amneris di Aida, Ulrica di "Un ballo in maschera", Azucena de "Il Trovatore", Eboli di "Don Carlo" di Verdi.

Francesco Cavaliere, pianista
Pianista e direttore d'orchestra, tiene numerosi concerti come solista, in formazioni da camera, accompagnatore (strumentisti, cantanti e danza). È pianista accompagnatore e maestro del coro presso l’“Accademia Corale Stefano Tempia” di Torino dal 1992 dove attualmente ricopre anche il ruolo di Ispettore d'orchestra e Assistente alla Direzione d'orchestra. Con la “Compagnia Italiana di Operette” è stato maestro collaboratore di sala e pianista in orchestra, nella stagione 1995/96 e, dalla stagione 1996/97 alla stagione 2003/04, direttore d’orchestra , portando nei più importanti teatri italiani i più rappresentativi spettacoli del repertorio operettistico. Ha collaborato come maestro sostituto alla Rai di Torino per la produzione di varie opere e tutt’ora collabora come consulente musicale per l’Orchestra Sinfonica Nazionale. Ha partecipato a trasmissioni televisive per Rai Uno, Rai Tre e registrazioni per RAI Stereo Due e radio Italia 1, come pianista e accompagnatore. Ha preso parte ai corsi di formazione superiore della “Fondazione A. Toscanini” di Parma in qualità di “assistente alla direzione d’orchestra” sotto la guida del M.° Massimo de Bernart. Ha partecipato a Settembre Musica 2006 in qualità di organista con brani personalmente arrangiati per quintetto di ottoni, organo, timpani e coro. Opera anche nell’ambito informatico per il recupero, restauro e revisione di partiture antiche manoscritte, curando l'impaginazione e la realizzazione di volumi editi da Rugginenti e da Libreria Musicale Italiana. Collabora con il Teatro Regio di Torino per la preparazione degli esempi musicali pubblicati nei volumi dedicati alle opere in cartellone.

Walter Baldasso

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Chiara Bertoglio
Pianista tra ingegno artistico,
anima candida e cuore per tutti

 


U
n talento pianistico, musicologa e docente, devota a Dio e stimolata alla spiritualità, dagli impulsi di solidarietà ma anche arguta, curiosa e attorniata da tanti amici: è Chiara Bertoglio, venticinquenne torinese dal sorriso accattivante e dall’immenso cuore. Mi accoglie nel suo salotto di un appartamento all’ottavo piano da dove si può ammirare la catena innevata delle Alpi. Al centro dell’ampia stanza spicca un pianoforte a mezza coda, vinto imponendosi al Concorso Internazionale Clementi Kawai che, praticamente, l’ha lanciata ai primi concerti, spianandole il percorso musicale verso una carriera che, pur soltanto agli inizi, le sta procurando soddisfazioni artistiche e morali. Le sue doti migliori, che la identificano come personalità unica, sono la spiccata inclinazione allo strumento preferito, il desiderio di comunicare e insegnare al prossimo, il senso del dovere e dell’onestà, il credere a certi valori umani e spirituali, il vivere soddisfatta con e per gli altri, in amicizia e con gioia.
La sua prima docente è Maria Rezzo ed inizia a vincere subito molti concorsi. Intanto riceve borse di studio dalla De Sono, FIDAPA e Fondazione CRT (Master dei talenti musicali e Progetto Alfieri). Partecipa a corsi e stage in Italia e all’estero, con Deckers, Henz, Perticaroli, Badura Skoda e, soprattutto con Konstantin Bogino che riesce a sviluppare notevolmente la sua tecnica, istruendola ad un modo più fresco ed espressivo per comunicare la musica. Dopo il diploma a 16 anni con dieci, la lode e la menzione, consegue altri riconoscimenti in Svizzera (diplôme de virtuosité, con menzione d'onore a 17 anni), in Inghilterra (Fellowship Trinity College Londra, nel 2004) e nell'ambito dei Corsi triennali di perfezionamento dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma, con dieci e la lode). Ottiene un Master presso l'Università “Tor Vergata” di Roma, la “Laurea Specialistica in Musicologia” presso l'Università "Ca' Foscari" di Venezia con 110 e lode, sotto la guida del prof. Giovanni Morelli e il dottorato (PhD) in “Music Performance Practice” presso l'Università di Birmingham (UK) sotto la guida del Dr. Kenneth Hamilton. E’ insignita del premio "Orpheus d'oro" alla giovane promessa e del premio "Club Lirico Amici di Renato Bruson".
Effettua concerti in sale prestigiose quali il Concertgebouw di Amsterdam, la Wiener Saal del Mozarteum di Salisburgo, l'Istituto Chopin di Varsavia, la Sala dell'Accademia di Santa Cecilia, la Filarmonica Romana, il Politeama di Palermo, la Steinway Hall di Londra, la Sala Tripcovich di Trieste, i Conservatori di Roma, Torino, Milano, Firenze, Trieste etc., e per stagioni quali il Maggio Musicale Fiorentino, il Cantiere Internazionale di Montepulciano, il Festival "Woerthersee Classics", l'Unione Musicale di Torino, il Festival Mozart di Rovereto, la Società dei Concerti di Milano, il Festival Opera Barga, il Festival Imago Sloveniae etc. e, finalmente, nel 2005 debutta presso la Carnegie Hall di New York, interpretando un Concerto di Mozart con la “Curtis Chamber”. Incide numerosi CD e partecipa a trasmissioni radiotelevisive per canali nazionali italiani, polacchi, sloveni ed olandesi. Nel 2006 è invitata ad interpretare il IV Concerto di Beethoven con l'Orchestra Sinfonica di Roma presso l'Auditorium di via della Conciliazione e pubblica un CD comprendente due Concerti per pianoforte ed orchestra di Mozart per la rivista “Panorama”.
Quando chiedo a Chiara Bertoglio il desiderio di approfondire la conoscenza delle sue caratteristiche, i suoi grandi occhi s’illuminano di una particolare luce.

Com’è avvenuto il primo contatto con il pianoforte?
“Avevo soltanto tre anni, con la felicità della mamma, ritenendo l’avvicinamento allo strumento a tastiera, una componente imprescindibile della cultura, una grande valenza educativa, anche per migliorare la memoria, la concentrazione e la sensibilità. Con Maria Rezzo, che mi ha seguito con competenza e amore, ho subito instaurato un rapporto di affetto e stima, appassionandomi al pianoforte e agli autori interpretati, diventati poi tra i miei preferiti come Bach, Schubert e Mozart.
Verosimilmente, ho sofferto molto per la sua scomparsa”.

Qual è stata la molla sensibilizzante verso la musicologia?
“Devo molto ai miei insegnanti di pianoforte che mi hanno abituato a pensare alla musica, ad interessarmi alle situazioni delle sue composizioni e al rapporto tra il contenuto che si vuole manifestare e la forma che si utilizza, appunto, per esprimerla. Così, dopo il liceo, la musicologia si è trasformata in studio universitario. Già prima della laurea ho pubblicato un libro sull’interpretazione di Mozart Voi suonate, amici cari, quindi l’attività musicologica è proseguita sia a livello accademico con il dottorato che sto concludendo in Inghilterra, sia a livello editoriale con un altro volume Musica, maschere e viandanti sulla spiritualità di Schubert e Schumann, oltre a numerosi articoli per riviste di musicologia. L’insegnamento si sviluppa in seminari e master-class con giovani pianisti, cui posso restituire quanto mi è stato dato, creando un rapporto umano profondo. Fra poco uscirà il libro Logos e Musica e un altro dedicato al Cantico delle Creature nella musica. Sono regolarmente invitata a tenere conferenze-concerto o come docente presso i corsi di perfezionamento "Estate Musicale di Maribor" in Slovenia, e nelle settimane dal titolo “La Filosofia nei luoghi del silenzio” a Bologna, in cui vengono approfonditi i legami tra la musica, la cultura, il pensiero e la spiritualità”.

Già, la Spiritualità, è così importante?
“E fondamentale nella mia vita, grazie anche alla Fede trasmessa dalla mia famiglia, poi diventata una scelta personale e consapevole, in cui anche l’arte musicale è diventata il tramite di qualcosa di più grande.
La mia musica si trasfigura come una forma di preghiera, è il modo migliore per venire a contatto con quello che dà un senso alla mia vita e determina la profonda felicità che sperimento ogni giorno e che mio auguro si trasferisca a chi m’ascolta, perché il rapporto con la bellezza può schiudere una gioia piena di stupore. Il mio rapporto con Dio è diventato più bello e personale da quando ho sperimentato in modo evidente e concreto la grandezza del suo amore nel tirarmi fuori da un periodo nero con il ritorno della salute e dell’allegria. Vorrei che il mio sorriso ritrovato potesse dire a tutti la meraviglia di questo incontro”.

Anche la Solidarietà è un arricchimento morale
“Per carattere e perché la mia fede non può restare soltanto una serie di devozioni, ritengo rilevante cercare di dare alle persone meno fortunate di me quello che posso, utilizzando la mia musica anche a questo scopo. Con il gruppo di volontariato “Portare la Musica” abbiamo realizzato dei concerti per chi vive nel disagio (portatori di handicap, malati, emarginati, detenuti) sperimentando come la musica non sia soltanto un fatto culturale, ma anche un modo per venire a contatto con la parte più profonda e spesso più ferita delle persone. Queste esperienze di volontariato mi hanno dimostrato che quello che si dà è minimo rispetto a quello che si riceve, perché vedere un sorriso sul volto e negli occhi di un malato terminale o di un detenuto in un carcere minorile, dopo aver suonato, è un a gioia che nessun teatro può dare”.

Ma la musica offre anche momenti di curiosità
“Sono una lettrice furiosa di tutti i generi, dai saggi filosofici ai libri gialli, dall’umorismo alle poesie. Mi appassionano i film impegnati (come Tarkovskij) ma anche i cartoni animati e mi considero una “foca” in tutti gli sport, pur attivandomi nelle corse con gli amici e sospirando di non poter giocare al calcio o a pallavolo. Ho scommesso con alcuni miei compagni di buttarmi coraggiosamente con bungee jumping. Mi basta mezzo bicchiere di vino per mettermi a cantare opere di Mozart, soprattutto l’aria della “Regina della Notte”. Nel percorso di vita pianistica mi è capitato la situazione assurda di passare una notte in galera (per una sistemazione di fortuna trovata da un organizzatore di Corsi Musicali) e ho persino importato dell’oppio senza saperlo, datomi da un musicista olandese come “tisana della buona notte”, scoprendo dopo la vera natura di quel prodotto”. Infine, non sarà curioso, ma per me è eclatante l’affetto sereno che provo per la famiglia e gli amici che sono fondamentali nella mia vita”

Walter Baldasso

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Iniziativa di "Piemontenews"
Più spazio ai gruppi emergenti del Piemonte


Nasce una nuova e simpatica iniziativa attraverso la quale Piemontenews, l’ormai consolidato periodico on line, vuole offrire uno spazio nelle rubrica musicale ai gruppi emergenti o quelli meno noti. Abbiamo specificato “del Piemonte”, ma qualsiasi “internauta”, su tutto il territorio nazionale, può inviare una breve recensione, accompagnata da due foto di piccolo formato, alla nostra redazione.
Lo scopo è quello di affiancare la recensione a quella di un grosso concerto; ne più e ne meno come spesso avviene durante l’esecuzione di gruppi e complessi ormai affermati: il cosiddetto “gruppo spalla”. Riteniamo, infatti, che la musica vada valorizzata sotto ogni aspetto e che anche il “dilettante” abbia pieno diritto a cominciare la strada verso l’affermazione; proponendo le proprie idee, il proprio stile ed una etichetta di sua invenzione.
Personalmente non posso fare a meno di ricordare quando, svariate decine di anni fa (anche se credo che tuttora esistano), negli scantinati e nei seminterrati diversi giovani si riunivano per fare della sana ed originale musica. Talvolta alcuni di essi proponevano brani elaboratissimi che spaziavano dal pop sinfonico al jazz rock; insomma una musica gradevole e corroborante. Naturalmente la continua evoluzione, sia musicale che tecnologica, oggi consente la ricostituzione di gruppi che ricercano e propongono etichette sempre più nuove.
L’intero staff giornalistico e la redazione saranno grati a quella marea di giovani e meno giovani (sicuramente sarete in tanti) che vorranno inviare una breve recensione, con eventuali note biografiche e foto, alla nostra redazione; poiché riteniamo che il futuro della musica – patrimonio indiscutibilmente inossidabile – sia nelle mani delle future generazioni.

Luigi Cubeddu

Direttore Responsabile: dott. Massimo Giusio - - Caporedattore centrale: Nicola Gherlone
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