Musica classica

La nuova Stagione 2010-2011 de
“I Concerti del Lingotto”

   

Sono nove gli appuntamenti della stagione 2010-2011 de “I Concerti del Lingotto“
dell’Associazione Lingotto Musica, firmati dal direttore artistico Francesca Gentile Camerana che, come sempre, riesce a “confezionare” ensemble, direttori e solisti tra i più eclatanti del panorama musicale europeo. Sarà Sir John Eliot Gardiner a salire sul podio dell’”Orchestre Révolutionnaire et Romantique” per un programma che comprende il “Doppio concerto per violino, violoncello e orchestra” di Brahms (solisti Thomas Zehetmair e Christian Poltéra) e la “ n. 3” (Renana) di Schumann. (domenica 17 ottobre). Si prosegue con un concerto vocale “Collegium Vocale Genr” per la direzione di Philippe Herreweghe, con due soprani, un controtenore, un tenore e un basso, per “Jesu der du meine Seele” di Bach, “Ach stirb mein Herz” di Graupner e “Magnificat” diBach (lunedì 15 novembre). Quindi è la volta di Vladimir Jurowski che dirige, con la “Chamber Orchestra of Europa”, di Glinka “Valse-Fantaisie”, di Cajkovskij il “Concerto per violino e orchestra (solista Joshua Bell) e di Schubert la “Ouverture in stile italiano” e la “Terza Sinfonia” (giovedì 16 dicembre 2010). Il quarto concerto presenta tre eccellenze strumentali. Sotto la guida del maestro Neeme Järvi , dopo lo “Scherzo capriccioso” di Dvorak e prima della “Sinfonia n. 9” di Šostakovic si esibiscono Martha Argerich e Mischa Maisky, dapprima nel “Concerto per pianoforte e violoncello e orchestra di Shchedrin (in prima esecuzione italiana) e nella “Sonata per violoncello e pianoforte “ di Prokof’ev (martedì 15 febbraio 2011).. Si possono ascoltare i “Sei Concerti Brandeburghesi” di Bach con l’Accademia Bizantina diretta da Ottavio Dantone (martedì 22 marzo 2011), mentre “Lieder da “Des Knaben Wunderhorn” di Mahler sono interpretati dal baritono Thomas Hampson con la “Gustav Mah+hler Jugendorchester diretta da Philippe Jordan che propone successivamente, sempre di Mahler la “Sinfonia n. 1”, detta Titano (martedì 19 aprile). La sera dopo si ripete il Concerto fuori abbonamento con la “Sinfonia mahleriana n. 10”. Il penultimo appuntamento vede sul podio dell’Oerchestre National du Capitole de Toulouse Tugan Sokhiev per dirigere il “Concerto per pianoforte e orchestra n. 2” di Rachmaninov (solista Nicholas Angelich) e la “Sinfonia n. 5” di Cajkovskij (domenica 22 maggio 2011). Chiude la rassegna la “Radio-Sinfonie-Orchestra Frankfurt diretta da Paavo Järvi per il “Concerto per violino e orchestra n. 1” di Šostakovic (solista Janine Jansen) e per la “Sinfonia n. 2” di Brukner (martedì 7 giugno 2011). I Concerto iniziano sempre alle 20.30.
La campagna abbonamenti parte il 3 giugno per i rinnovi e il 5 luglio per le nuove adesioni e si protrae fino all’11 settembre; i prezzi rimangono invariati rispetto alle ultime due stagioni (abbonamenti da 83 a 390 euro, singoli concerti da 13 a 50 euro).
Parallelamente a “I Concerti del Lingotto” prosegue la rassegna “Giovani per tutti”, costituita da cinque appuntamenti al simbolico prezzo unico di 3 euro (gratuito per gli abbonati dei “Concerti del Lingotto”, le scuole e i possessori di Pass60), che vede sul palco giovani musicisti all’inizio della loro carriera. Un originale programma oscillante tra il classico e il jazz è proposto dal quintetto d’ottoni Brass Around the World che il 22 novembre apre la rassegna. Matthias Stier e Raffaella Iozzi sono protagonisti di una serata dedicata al repertorio liederistico e il Minetti Quartett propone pagine della letteratura classica per quartetto d’archi. Insolite sonorità tutte da scoprire con l’ensemble d’arpe “Trilli e Glissè”, per concludere il 16 maggio col recital solistico del pianista spagnolo Luis Grané. I concerti si svolgono presso la Sala 500 del Lingotto con inizio alle 20.30.

Walter Baldasso

Appuntamenti di musica classica e dintorni

       

Giovedì 10 giugno alle ore 21, per “I Concerti del Lingotto”, l’Auditorium Giovanni Agnelli ospita, a chiusura della Stagione, la Royal Concertgebouw Orchestra per la direzione di David Zinman e la partecipazione del mezzosoprano Maria Ricciardi Wesseling che sostituisce Vesselina Kasarova indisposta. Il programma comprende la “Sinfonia n. 1 in do maggiore op. 21” di Ludwig van Beethoven (lavoro ancora legato a un linguaggio orchestrale mozartiano), “Les nuits d'été per voce e orchestra op. 7” di Hector Berlioz (sei canti raffinatissimi) e “Pini di Roma” di Ottorino Respighi (un omaggio all’Italia, con il poderoso complesso strumentale). Biglietti numerati da 23 a 50 €. Ingressi 20 e 13 € (ridotto giovani). Info: 8 Gallery, via Nizza 280/41 Telefono: 011.63.13.721.

Venerdì 11 giugno alle ore 21.00 volge a termine il piccolo Festival che il Conservatorio "Giuseppe Verdi" di Torino ha voluto dedicare a Robert Schumann, nel duecentesimo anniversario della nascita. Il concerto proporrà al pubblico due capolavori della produzione pianistica come la Sonata in fa diesis minore op.11, eseguita al pianoforte da Andrea Stefenell (allievo della Scuola di Pianoforte di Claudio Voghera) e gli Studi Sinfonici op.13 con Marco Battaglino al pianoforte (allievo della Scuola di Pianoforte di Mario Dalbesio). Il Quartetto per archi in la maggiore op. 41 n. 3, ultimo di una serie di tre composizioni scritte per questo organico nel 1842, chiuderà la serata nel segno della musica da camera. Marta Tortia e Marco Norzi - violini, Gerardo Vitale - viola e Filippo Tortia - violoncello saranno i giovani interpreti allievi della Scuola di Musica d'insieme per strumenti ad arco di Claudia Ravetto. Ingresso libero.

Sabato 12 giugno alle ore 21.00, si proseguirà con l'esecuzione integrale delle tre sonate per violino e pianoforte, proposta da tre allievi della Scuola di Violino di Massimo Marin: la Sonata in la minore op.105 vedrà protagonisti sul palcoscenico Lyn Vladimir Mary al violino e Beniamino Calciati al pianoforte; la Sonata in re minore op.121 sarà invece eseguita dalla violinista Emanuela Schiavonetti accompagnata al pianoforte da Giorgia Delorenzi; quest'ultima sarà protagonista, assieme alla violinista Teresa Lombardo, dell'esecuzione dell'ultima Sonata in la minore W0O 27 che chiuderà il concerto e le celebrazioni schumaniane del Conservatorio. Ingresso libero.

Lunedì 14 giugno alle ore 21, l’Accademia Corale Stefano Tempia presenta al Conservatorio G. Verdi di Torino, “Sacro da Vienna”, con sul podio Josef Böck e con il Coro dell’Accademia Stefano Tempia, e il Coro Polifonico di Lanzo, istruiti rispettivamente da Michele Frezza e Arcangelo Popolani. Partecipano il soprano Elena Bakanova, il violoncellista Dario Destefano, l’organista Lino Mei, il pianista Roberto Galfione e i trombonisti Stefano Viola, Devid Ceste, Gianfranco Marchesi. L’ampio programma comprende “Panis Angelicus” di César Franck, “Ave Maria” di Franz Liszt, “Tantum ergo” di Gabriel Fauré, "Mirjams Siegesgesan” di Franz Schubert e, infine "Psalm 114”, “Tantum ergo”, “Libera me Domine”, “Locus iste”, “Christus cactus”, “Afferentur Regi”, “Ave Maria”, “Ecce sacerdos magnus” di Anton Bruckner.
Biglietto intero: 17 euro. Biglietto ridotto (under 30, over 65, studenti scuole musicali e Conservatori): 12 euro. Info: Tel 0115539358.

Walter Baldasso

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Iniziativa di "Piemontenews"
Più spazio ai gruppi emergenti del Piemonte


Nasce una nuova e simpatica iniziativa attraverso la quale Piemontenews, l’ormai consolidato periodico on line, vuole offrire uno spazio nelle rubrica musicale ai gruppi emergenti o quelli meno noti. Abbiamo specificato “del Piemonte”, ma qualsiasi “internauta”, su tutto il territorio nazionale, può inviare una breve recensione, accompagnata da due foto di piccolo formato, alla nostra redazione.
Lo scopo è quello di affiancare la recensione a quella di un grosso concerto; ne più e ne meno come spesso avviene durante l’esecuzione di gruppi e complessi ormai affermati: il cosiddetto “gruppo spalla”. Riteniamo, infatti, che la musica vada valorizzata sotto ogni aspetto e che anche il “dilettante” abbia pieno diritto a cominciare la strada verso l’affermazione; proponendo le proprie idee, il proprio stile ed una etichetta di sua invenzione.
Personalmente non posso fare a meno di ricordare quando, svariate decine di anni fa (anche se credo che tuttora esistano), negli scantinati e nei seminterrati diversi giovani si riunivano per fare della sana ed originale musica. Talvolta alcuni di essi proponevano brani elaboratissimi che spaziavano dal pop sinfonico al jazz rock; insomma una musica gradevole e corroborante. Naturalmente la continua evoluzione, sia musicale che tecnologica, oggi consente la ricostituzione di gruppi che ricercano e propongono etichette sempre più nuove.
L’intero staff giornalistico e la redazione saranno grati a quella marea di giovani e meno giovani (sicuramente sarete in tanti) che vorranno inviare una breve recensione, con eventuali note biografiche e foto, alla nostra redazione; poiché riteniamo che il futuro della musica – patrimonio indiscutibilmente inossidabile – sia nelle mani delle future generazioni

Luigi Cubeddu

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