Motori

Alla Fiat 500 si affianca la 500C
Il passato è storia,
il futuro è vintage


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a Fiat amplia la gamma 500, affiancando alla versione berlina la versione cabrio, denominata 500C. La versione scoperta della piccola torinese è equipaggiata con 3 motori benzina (900 Twinair da 85 cv, 1200 da 69 cv, 1400 da 100 cv) e un motore turbodiesel Multijet 1300 da 95 cv, negli allestimenti Pop, Lounge, Rock, By Gucci. Esternamente la 500C si differenzia dal modello berlina per la sola presenza del tetto in tela elettrico, che scendendo fra i due montanti fissi (come era sulla prima serie del 1957) permette di avere una vettura cabrio in pochi secondi, con la piacevole sensazione dei capelli scompigliati dal vento. Sia frontalmente che posteriormente troviamo le stesse bombature, le stesse linee e forme che hanno fin da subito dato successo a questa rivisitazione in chiave moderna dell'utilitaria che fra gli anni '50 e '70 ha motorizzato l'Italia. Salendo a bordo della versione estiva della 500, troviamo un abitacolo curato, che richiama, sopratutto nella plancia, quello della 500 prima serie. Infatti la parte anteriore dell'abitacolo è disegnata prendendo come spunto la plancia della 500 del 1957, rivisitandola in chiave moderna (stessa plastica lucida a vista, stessa disposizione dei comandi, stesso quadro strumenti dietro il volante, con il grande quadrante del contachilometri). Ed ora il test drive: la Fiat 500C guidata è stata la 1200 Lounge da 19383 €. La declinazione estiva della 500, riprende le forme originali della prima 500, quella nata nel 1957, che prevedeva il tetto in tela che scendeva fra i due montanti fissi. Su strada la 500C ha un comportamento da vettura prettamente cittadina: compatta nelle forme, è l'ideale per muoversi agevolmente nel traffico cittadino, si parcheggia agevolmente grazie allo sterzo dotato del servosterzo elettrico City e ai sensori di parcheggio. Prestazionalmente la vettura provata si difende egregiamente, grazie all'economo, ma non per nulla spento motore 1200 a benzina da 69 cv. Questo propulsore, che equipaggia sia 500 che Panda per quanto concerne le vetture di casa Fiat, è brillante e parco nei consumi. Infine i prezzi: si va da 15380 € della 1200 Pop fino a 21330 € della 1400 Rock (Benzina), si va da 17700 € della 1300 Multijet Pop fino ad arrivare a 21740 € della 1300 Multijet Rock (Diesel).

Bruno Allevi

Il ritorno della Uaz
Da Parigi a Dakar
passando per Mosca


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orna in Italia uno storico nome dell'automobilismo e più in particolare del settore fuoristradistico. Questo nome è Uaz. La leggendaria casa costruttrice russa, celebre per indistruttibili prodotti come il 469, presenta sul mercato italiano la sua idea di fuoristrada: il Dakar. Il mastodontico veicolo made in Russia è equipaggiato con un 2700 a Benzina da 128 cv, disponibile anche con alimentazione a GPL e a Metano, negli allestimenti Classic e Limited. Esternamente l'ultima nata in casa Uaz, è una vettura dalle linee e dalle forme europeizzanti. Nello specifico il Dakar è un mezzo robusto e massiccio, che sottolinea la durezza e la purezza fuoristradistica dei mezzi russi. Durezza e purezza che si fondono perfettamente a sinuosità e curvature che alleggeriscono il corpo vettura rendendolo più adatto ai gusti europei in fatto di veicoli. Anteriormente il frontale robusto è ingentilito dagli eleganti gruppi ottici dalle linee tondeggianti, mentre il posteriore è quello di un fuoristrada con la F maiuscola: fari rettangolari verticali, grande portellone che si apre controvento e ruota di scorta fissata sul portellone e copriruota integrale in acciaio e in colore carrozzeria. Salendo a bordo del Dakar è come fare un passo indietro nel tempo, tornando all'epoca dei fuoristrada veri, duri e puri. L'interno, molto spazioso e confortevole sia anteriormente che posteriormente, è costruito con cura e con qualità nei dettagli. Presente, come ai vecchi tempi, davanti al sedile del passeggero anteriore il maniglione per aiutare la salita a bordo. Inoltre, la consolle centrale è disposta linearmente e abbiamo tutti i comandi posizionati in modo ergonomico. Star del tunnel centrale è il cambio dalla leva lunga e comoda nell'impugnatura, e accanto al cambio troviamo la leva delle marce ridotte, per ricordare il DNA fuoristradistico del Uaz Dakar. Elegante e ben leggibile è il quadro strumenti. Ed ora il momento test drive: il Uaz Dakar provato è stato il 2700 GPL Classic da 23128 €. Il ritorno della casa russa sul mercato italiano è affidato a un prodotto, il Dakar, che fonde perfettamente i canoni di fuoristrada duro e puro a cui la casa russa ci ha da sempre abituati ai canoni di veicolo multiuso e per tutti i giorni, di gusto e vendite prettamente europei. Su strada asfaltata il Dakar ha un ottimo comportamento: maneggevole da guidare, si parcheggia facilmente nonostante la mole non sia di second'ordine, potente e brillante in ripresa e molto prestazionale. Su strada sterrata o comunque nel fuoristrada, il Dakar trova sicuramente, è una Uaz, il suo ambiente ideale e incontrastato. Alta da terra, e grazie alle ridotte, la Dakar può viaggiare tranquillamente e comodamente in ogni ambiente impervio affrontandolo con disinvoltura. Particolarità che, come le vecchie Uaz ,anche questa Dakar ha, è la presenza del doppio serbatoio (derivazione di una consuetudine di costruttore di veicoli militari e per l'esercito russo che Uaz è ed è stato). Infine spazio al motore: il propulsore che monta la Dakar guidata è un 2700 a doppia alimentazione (Benzina + GPL) che permette al veicolo orientale di avere, oltre che alle sopracitate doti prestazionali su strada e fuoristrada, anche rispetto per l'ambiente grazie al GPL che permette costi contenuti di gestione. Infine i prezzi: si va da 21000 € della Uaz Dakar Classic per arrivare a 22900 € della Uaz Dakar Limited (Benzina), si va da 22700 € della Uaz Dakar Classic ad arrivare a 24600 € della Uaz Dakar Limited (GPL), si va da 23700 € della Uaz Dakar Classic per arrivare a 25600 € della Uaz Dakar Limited (Metano).

Bruno Allevi

Provata la Range Rover Evoque
Signorilità inglese,
grinta sportiva

La Land Rover, storica casa inglese produttrice da sempre di fuoristrada e mezzi per il tempo libero, lancia sul mercato italiano la declinazione sportiva e in scala della Range Rover: la Range Rover Evoque. Quella che si può a tutti gli effetti definire la Baby Range, è presentata con 2 varianti di carrozzeria (Berlina e Coupè), è equipaggiata con un motore 2000 a benzina da 241 cv e con un motore turbodiesel common rail SD4 2200 da 150 e 190 cv, negli allestimenti Pure, Dynamic, Prestige. Esternamente la Range Rover Evoque è un sunto di modernità e sportività unite all'eleganza delle forme che da sempre contraddistingue i prodotti della casa inglese. Frontalmente l'Evoque presenta linee e forme avveniristiche, che staccano nettamente con le classiche forme di un veicolo Land Rover: cofano orizzontale, frontale massiccio e imponente, gruppi ottici stretti e lunghi cosiccome la mascherina grigliata. Posteriormente vi è una conferma del design di rottura dell'Evoque rispetto al resto della gamma: spolier sportivo, lunotto vetrato piccolo, coda e portellone bombati, grintosi gruppi ottici a forma scudata. Accomodandosi a bordo della Evoque, ci si trova dentro un abitacolo che si rifà per lusso ed eleganza a quello della sorella maggiore Range Rover. Qualità massima per i materali usati, spazio e ottimo assemblaggio complessivo sono le doti interne dell'Evoque. Andando più nel dettaglio ad analizzare la consolle centrale, la troviamo disposta obliquamente rispetto alla plancia, completa di tutti i comandi elettronici e di quelli inerenti il comfort e l'intrattenimento, ormai sempre più fondamentali su ogni tipologia di vettura (comandi clima, radio cd, ESP, freno a mano elettrico). Sportivo e tecnologico (grazie allo schermo a colori centrale che funge da computer di bordo) è il quadro strumenti, leggibile in ogni condizione grazie all'efficace retroilluminazione bianca. Ed ora il momento test drive: la Range Rover Evoque provata è stata la 2200 SD4 190 cv Berlina Dynamic da 50885 €. La versione sportiva e in scala della Range Rover si presenta in queste settimane sul mercato italiano, forte di una storia e di una tradizione (marchio Land Rover) che parla di milioni di fuoristrada venduti e di una qualità eccelsa per quanto riguarda i prodotti proposti. Su strada l'Evoque ha un comportamento che è l'unione dello stile di guida tipico di una berlina di classe superiore a quello di una coupè grintosa e sportiva, non tralasciando le eccelse doti fuoristradistiche dell'ultima nata in casa Land Rover. Infatti la baby Range si guida facilmente (fondamentali sono i sensori di parcheggio che coadiuvano il guidatore in manovra), il comfort di bordo e l'insonorizzazione interna sono al top e anche le prestazioni sono di tutto rispetto. Merito di questo è sicuramente da ascrivere al propulsore che equipaggia la Evoque guidata: il 2200 Turbodiesel da ben 190 cv. Questo motore, top level della gamma gasolio, è l'ideale per la Small Range, in quanto, non è per nulla sottopotenziato rispetto alla massa della vettura inglese e inoltre garantisce brio, prestazioni e potenza, che permettono alla Range Rover Evoque di affrontare con tranquillità sia percorsi stradali e autostradali sia sterrati e mulattiere. Infine il listino prezzi: si va da 40400 € della 2000 Berlina Pure fino ad arrivare a 50500 € della 2000 Coupè Prestige (Benzina), si va da 35400 € della 2200 SD4 150 cv Pure fino ad arrivare a 51650 € della 2200 SD4 190 cv Coupè Prestige Automatica (Diesel).

Bruno Allevi

Dopo la DS3 arriva la DS4
Sportività elegante
e grintosa

La Citroen lancia sul mercato, dopo la DS3, la DS4. La nuova media sportiva della casa francese è equipaggiata con un motore a benzina (1600 da 120, 155 e 200 cv) e 2 motori diesel common rail HDI (1600 da 110 cv, 2000 da 160 cv ), negli allestimenti Chic, So Chic, Sport Chic. Esternamente la DS4, che altro non è la declinazione sportiva e grintosa della C4, con cui condivide il pianale, è una vettura dalle forme compatte e sinuose dove si fondono i caratteri, come detto prima della sportività, unite a linee avveniristiche e a soluzioni di design all'avanguardia (accattivanti le maniglie lucide posteriori integrate nei montanti alti delle porte). Frontalmente la DS4 presenta un muso grintoso e di design con grandi gruppi ottici trapezoidali che seguono le nervature del cofano spiovente e che rendono ancor più d'impatto la grande mascherina che accoglie al suo interno sia le cromature del logo Citroen che l'alloggiamento della targa. Posteriormente invece la DS4 ha una coda che è un sunto di sportività elegante: nervature laterali che si aprono nelle forme dei gruppi ottici posteriori, lunotto spiovente e spoiler posteriore, cromature sul paraurti posteriore. Internamente l'abitacolo è la fusione perfetta fra sportività ed eleganza: ottime finiture unite a un interno pieno di note sportive e grintose (sedili e volante sportivo, pedaliera traforata in alluminio). La consolle centrale è completa e i comandi clima e radio sotto ottimamente posizionati in maniera ergonomica e intuitiva. Il quadro strumenti è anch'esso sportivo grazie ai quadranti intersecati e alla retroilluminazione blu elettrica. Ed ora il momento test drive: la Citroen DS4 provata è stata la 1600 HDI Cambio Automatico So Chic da 28272 €. La Citroen amplia la gamma DS, affiancando alla DS3 la DS4. La declinazione sportiva della C4 su strada ha un comportamento ottimale unendo al comportamento tipico da berlina quello brioso e grintoso di una sportiva vivace. La DS4 si fa guidare in maniera intuitiva grazie a uno sterzo pronto e rapido, è facile da parcheggiare con l'ausilio dei sensori di parcheggio, il cambio automatico CMP-6 entusiasma il guidatore grazie alla possibilità di cambiare le marce, oltre che con la leva tradizionale, anche con le levette situate dietro il volante. Ora spazio al motore che equipaggia la versione provata: il 1600 E-HDI da 110 cv. Questo motore, che è equipaggiato con il sistema Micro Hybrid Drive che permette una ottimizzazione di prestazioni e consumi, è un millesei diesel common rail brioso e vivace, per nulla sottopotenziato rispetto alla mole alla tipologia di veicolo, silenzioso e che assicura alla DS4 prestazioni sportive di tutto riguardo. Infine il listino prezzi: si va da 20100 € della 1600 120 cv Chic per arrivare a 28200 € della 1600 200 cv Sport Chic (Benzina), si va da 22300 € della 1600 HDI Chic per arrivare a 28700 € della 2000 HDI Sport Chic (Diesel).

Bruno Allevi

Rinnovata la BMW Serie 1
Uno per tutti,
tutti per uno


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a BMW rinnova, lanciando sul mercato la nuova generazione, la Serie 1. L'antigolf di Monaco è disponibile con 2 motori benzina (116 da 136 cv e 118 da 170 cv) e con 3 motori diesel common rail (116d da 116 cv, 118d da 143 cv e 120d da 184 cv) negli allestimenti Base, Sport. Urban. Esternamente la nuova 1 presenta linee e forme ancora più sportive e grintose rispetto alla precedente generazione, nonostante il corpo vettura assomigli molto per compattezza e slancio dinamico a quello della serie che va a sostituire. Il frontale riprende quello imponente, massiccio e grintoso della nuova BMW Serie 5 (due grandi gruppi ottici a goccia che incroniciano la classica mascherina doppio scudata della casa tedesca), mentre posteriormente alla coda bombata che crea movimento e dinamismo nel posteriore si accompagna la forma classica ed elegante dei grandi gruppi ottici scudati. Salendo a bordo della entry level car della casa tedesca troviamo un abitacolo in linea con i dettami stilistici della casa di Monaco: raffinatezza e signorilità unite a confort, sportività e qualità eccelsa degli interni. Fissando come di consueto l'attenzione sulla consolle centrale, troviamo in posizione rialzata lo schermo a scomparsa del navigatore, accompagnato, subito sotto, dai comandi del clima. Accanto alla leva del cambio, troviamo come di consuetudine, la rotellina cromata del sistema IDrive con cui comandare lo schermo del Navigatore – Sistema di Intrattenimento. Completo di ogni dettaglio e spia utile per la vita dell'auto è lo sportiveggiante quadro strumenti. Ed ora il momento del test drive: la BMW Serie 1 guidata è stata la 120d Sport da 40950 €. La nuova 1 si rinnova profondamente senza perdere la verve sportiva che finora l'ha contraddistinta. La piccola di casa BMW su strada ha un ottimo comportamento. Molto confortevole, assai briosa e silenziosa, facile da guidare senza dimenticare la sportività che riesce a dare appena si pigia un po' di più il pedale dell'acceleratore. Tutto questo è dato, oltre che dalla cura costruttiva e dalla bravura ingegneristica made in BMW, dall'ottimo motore diesel che la vettura guidata monta. Il propulsore in questione è il 2000 Turbodiesel da ben 184 cv, lo stesso che equipaggia, fra l'altro, la sorella maggiore Serie 5. Questo motore, top level della gamma a gasolio, è al contempo economo (grazie al sistema Efficent Dynamics), sportivo (grazie al mix di brio, potenza e cavalli) e al top per silenziosità (ottimo il lavoro di confort e insonorizzazione interno). Infine il listino prezzi: si va da 26800 € della 116 Base fino ad arrivare a 33350 € della 118 Urban con Cambio Automatico Steptronic (Benzina), si va da 27650 € della 116d Base fino ad arrivare a 36150 € della 120d Urban con Cambio Automatico Steptronic (Diesel).

Bruno Allevi

Arriva la nuova Rio
Giovane compattezza sportiva


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a Kia presenta sul mercato italiano la nuova generazione della sua vettura medio – piccola (Segmento B): la Rio. Il nuovo veicolo made in Kia è equipaggiato con un motore 1200 a benzina da 85 cv e 2 motori diesel common rail CRDI 1100 da 75 cv e 1400 da 90 cv, negli allestimenti LX, EX, EX Plus. Esternamente la nuova Rio condivide con le precedenti generazioni soltanto il nome. Infatti il nuovo prodotto sfornato dagli ingegneri della casa coreana, è un mezzo dalle linee sportive e grintose, compatto nelle forme. Il frontale, moderno e dal disegno grintoso, presenta due grandi gruppi ottici di forma trapezoidali che fungono ottimamente da cornice alla mascherina grigliata rettangolare. Posteriormente troviamo una coda bombata che crea dinamicità e movimento: belli i grandi gruppi ottici che nella forma ricordano quelli anteriori. Accomodandosi a bordo, l'abitacolo offre generosamente spazio sia ai passeggeri anteriori che a quelli posteriori. Inoltre i materiali usati sono di buona qualità, come di buona qualità è l'assemblaggio. La consolle centrale, è tutta racchiusa in uno scudo posto accanto al volante al centro della plancia, in posizione rialzata. Consolle ergonomicamente disposta con i comandi clima e radio CD di facile e intuitivo utilizzo. Nota sportiva interna è il quadro strumenti a tunnel concentrici, retroilluminato in bianco. Ed ora il momento del test drive: la Kia Rio provata è stata la 1200 EX da 13000 €. Dopo aver rinnovato la Picanto, tocca alla Rio cambiare faccia e forma. La nuova nata della casa coreana si ringiovanisce e si sportivisce, strizzando l'occhio sempre di più a un pubblico ampio e variegato che spazia dal neopatentato alla famiglia che usa la Rio come seconda auto. Su strada il veicolo coreano si comporta ottimamente: ottima l'insonorizzazione interna cosiccome il confort a bordo. Molto maneggevole, si guida in maniera facile e intuitiva. Il cambio ha innesti pronti e rapidi e la leva è ergonomica e di facile impugnatura. Infine spazio al propulsore che equipaggia la Rio guidata: il 1200 da 85 cv, per ora unico motore disponibile per quanto riguarda la gamma benzina della Rio. Questo propulsore a benzina, nonostante la piccola cilindrata, è molto brillante, è potente, per nulla sonnecchioso, e garantisce alla Rio prestazioni di tutto rispetto. Infine il listino prezzi: si va da 11790 € della 1200 LX fino ad arrivare a 13850 € della 1200 EX Plus (Benzina), si va da 13390 € della 1100 CRDI LX fino ad arrivare a 15950 € della 1400 CRDI EX Plus (Diesel).

Bruno Allevi

Restyling per il Tiguan
Mountain SUV


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a Volkswagen apre il mercato autunnale del 2011, lanciando sul mercato italiano il facelift del Tiguan. Il SUV tedesco è disponibile con 2 motori a benzina (1400 da 12 e 160 cv, 2000 da 211 cv) e un motore diesel TDI 2000 da 110, 140 o 170 cv, negli allestimenti Trend & Fun, Track & Field, Sport & Style. La vettura di casa Volkswagen si rinnova a circa 4 anni dal debutto sul mercato, con un restyling che ne ha ammodernato le linee e le forme. Anteriormente è stato modificato il frontale (nuovi fari trapezoidali e una grande mascherina cromata con al centro il logo Volkswagen), rendendo il Tiguan più simile alle altre vetture della casa di Wolfsburg. Anche posteriormente sono stati rinnovati i gruppi ottici, facendo assomigliare ancor di più la coda della Tiguan a quella di altri modelli della casa tedesca, Golf in primis. Salendo a bordo, troviamo un abitacolo spazioso e ottimamente rifinito, nel classico stile tedesco made in Volkswagen. La plancia, ben costruita, presenta una consolle centrale completa dove troviamo ottimamente disposti i comandi clima e quelli della radio CD. Elegante e ben retroilluminato è il quadro strumenti. Ed ora il momento test drive: il Volkswagen Tiguan provato è stato il 1400 TSI 122 cv Trend & Fun da 24550 €. Il nuovo Tiguan, in queste settimane al lancio in Italia, si aggiorna allineandosi al nuovo family feeling di casa Volkswagen. Su strada il SUV tedesco si comporta ottimamente: maneggevole, facile da guidare, brillante in ripresa, molto silenzioso, assai confortevole e spazioso sia per i passeggeri anteriori che per quelli posteriori. Il motore che equipaggia il mezzo provato è il 1400 Turbo a Benzina da 122 cv, motore entry level della gamma Benzina del Tiguan. Questo propulsore, nonostante la bassa cilindrata, garantisce prestazioni di tutto rispetto (è molto brillante, prestazionale e sportivo) unendole a consumi e costi di gestione contenuti, grazie appunto alla sua piccola cilindrata. Infine il listino prezzi: si va da 22900 € della 1400 TSI 122 cv Trend & Fun per arrivare a 32700 € della 2000 TSI Sport & Style 4Motion DSG (Benzina), si parte da 25850 € della 2000 TDI 110 cv Trend & Fun per arrivare a 33300 € della 2000 TDI 170 cv Track & Style 4Motion
DSG (Diesel).

Bruno Allevi

Si amplia la gamma Cruze:
arriva la versione 5 porte
Slancio grintoso


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a gamma Cruze, berlina media di casa Chevrolet, si amplia. Infatti, dopo essere stata presentata la versione 4 porte, arriva in Italia la variante 5 porte con portellone posteriore. La Cruze 5 porte è disponibile con 1 motore a benzina (1600 da 124 cv), un motore bifuel (Benzina – GPL) 1800 da 141 cv, un motore diesel common rail 2000 da 163 cv, negli allestimenti LS, LT, LTZ. Esternamente la vettura coreana è stata modificata in alcuni dettagli rispetto alla versione a 4 porte. L'auto è stata accorciata di 9 cm rispetto al modello di partenza, la coda classica da berlina 4 porte ha lasciato lo spazio a un portellone che con il lunotto inclinato aumenta la grinta e la sportività del corpo vettura. Anteriortmente invece il bel frontale muscoloso, con il nuovo family feeling di casa Chevrolet (la doppia mascherina separata da una striscia in tinta dove campeggia il logo della casa ex Daewoo) e i fari trapezoidali sono rimasti immutati sia nella Cruze 5 porte che in quella 4 porte. Salendo a bordo abbiamo un abitacolo spazioso e curato, ottimamente rifinito e completo: numerosi sono i portaoggetti presenti e modulabile è il bagagliaio.
La consolle centrale è ergonomicia e completa con i comandi radio in posizione rialzata, mentre le manopole clima sono comodamente posizionate in fondo di consolle. Sportivo è il quadro strumenti a tre tunnel intersecati. Ed ora il momento del test drive: la Chevrolet Cruze 5 porte provata è stata la 2000 VCDI LTZ con Cambio Automatico da 21246 €. La versione “sportiva” della Cruze, in questo periodo in arrivo nelle concessionarie italiane, modifica, senza stravolgere, le linee e le forme dell'elegante 4 porte della casa orientale. Il comportamento stradale della 5 porte è molto buono: l'auto è molto maneggevole, piacevole e facile da guidare, si parcheggia comodamente, grazie all'ampio lunotto posteriore inclinato che permette un'ottima visuale in manovra. L'auto, inoltre è molto confortevole, l'insonorizzazione interna è al top, e lo spazio nell'abitacolo è molto ben sfruttabile. Il motore montato dalla versione provata, è il potente e brillante 2000 turbodiesel da 163 cv, che accoppiato al Cambio Automatico, rende ogni viaggio con la Cruze, un piacevole soggiorno a bordo della vettura di casa Chevrolet. Infine il listino prezzi: si va da 15000 € della 1600 LS per arrivare a 16350 € della 1600 LT (Benzina), per la versione a 1800 LS GPL occorrono 18350 €, mentre per la 2000 VCDI LTZ Diesel servono 19650 €.

Bruno Allevi

Arriva sul mercato la versione
trasporto persone del NV200: l'Evalia
Zen space


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a Nissan apre la sua gamma al mondo degli MPV, lanciando sul mercato italiano la versione trasporto persone del suo veicolo commerciale NV200. Questo nuovo prodotto della casa del sol levante si chiama Evalia. La multispazio orientale è disponibile con un motore 1600 benzina da 110 cv e un motore diesel 1500 DCI da 90 e 110 cv, negli allestimenti Visia, Acenta, N-Tec. Esternamente l'Evalia presenta un corpo vettura robusto e muscoloso, con linee e forme di stampo prettamente commerciale, che però ben si adattano a un uso quotidiano di tipo tradizionale. Elegante il frontale dove troviamo il cofano spiovente e la fascia di alloggiamento di gruppi ottici e mascherina a forma di U, mentre, osservando il posteriore, è qui che si concentrano le maggiori assonanze con il mondo dei veicoli commerciali: coda tronca, ampio portellone posteriore, gruppi ottici rettangolari e verticali a cornice del portellone. Accomodandosi dentro ci si apre un abitacolo spaziosissimo e molto modulabile (l'Evalia è disponibile in configurazione a 5 o 7 posti), con comodi sedili, ben costruito e con materiali di qualità. Analizzando la parte anteriore dell'abitacolo scopriamo una infinità di portaoggetti disseminati lungo la plancia. La consolle centrale ergonomica presenta in alto i comandi radio CD – Navigatore, seguiti subito sotto dalle manopole del climatizzatore. Particolare è il quadro strumenti: al centro abbiamo il grande quadrante del contachilometri, mentre ai lati troviamo a sinistra le varie spie, mentre a destra, digitalizzati, abbiamo il contagiri e l'indicatore del livello carburante. Ed ora il momento del test drive: l'Evalia provata è stata la 1500 DCI 110 cv 7 posti N-Tec da 22706 €. Il nuovo prodotto di casa Nissan, va a coprire quella fascia di mercato che si riferisce a famiglie numerose o a chi ha bisogno di un veicolo che coniughi il lavoro con il tempo libero. L'Evalia su strada unisce le doti di maneggevolezza e di carico tipiche del veicolo commerciale a quello che è il comfort tipico di una vettura di medio segmento. Il posto di guida rialzato, il volante inclinato e il cambio in plancia, uniti al grande spazio a bordo sono fra queste doti di cui il veicolo giapponese dispone. Su strada il mezzo è facile da guidare, molto confortevole e silenzioso, e nonostante le dimensioni e gli ingombri non proprio da utilitaria, si parcheggia comodamente in poco spazio. Infine spazio al motore: la versione provata è equipaggiata con 1500 DCI 110 cv di derivazione Renault. Questo propulsore è molto elastico e brillante, per nulla sottopotenziato alla mole dell'Evalia e dà quel tocco di brio che permette al veicolo made in Nissan di essere usato con disinvoltura in ogni situazione di traffico o strada. Infine il listino prezzi: si va da 16900 € della 1600 Visia per arrivare a 18600 € della 1600 N-Tec (Benzina), si va da 18250 € della 1500 DCI 90 cv Visia per arrivare a 20550 € della 1500 DCI 110 cv N-Tec (Diesel).

Bruno Allevi

Arriva il nuovo Grand Cherokee
Lusso integrale


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a Jeep prosegue il rinnovamento del suo parco veicoli presentando la nuova generazione del suo Top Level SUV: il Grand Cherokee. Il nuovo prodotto della casa americana è disponibile con 2 motori a benzina (3600 da 286 cv, 5700 da 352 cv) e un motore diesel common rail CRD 3000 da 190 e 241 cv, negli allestimenti Laredo, Limited, Overland. Esternamente la nuova Grand Cherokee è un SUV elegante dalle linee massicce e sportive. Frontalmente troviamo due grandi gruppi ottici di forma trapezoidali che fungono da elegante cornice alla classica mascherina cromata a sette feritoie, marchio distintivo della Jeep. Posteriormente le linee massicce ed eleganti sono ingentilite e alleggerite dalle forme tondeggianti della coda e del portellone che danno dinamismo e rendono meno pesante e imponente la parte finale del fuoristrada made in USA. Internamente il Grand Cherokee è un salotto lussuoso e confortevole. I materiali usati sono al top per qualità e l'assemblaggio è di ottima fattura. Lo spazio a bordo abbonda sia per i passeggeri anteriori che per quelli posteriori e buono è lo spazio nel bagagliaio, capace di caricare con facilità le più svariate categorie di oggetti, grazie alla modulabilità dei sedili. La consolle centrale è completa e i comandi presenti (comandi navigatore, radio CD e clima Bizona) sono disposti in maniera intuitiva e sono di immediato e facile utilizzo. Molto raffinato è il quadro strumenti, completo in ogni dettaglio e con un esaustivo computer di bordo che segnala ogni cosa succeda a bordo della Grand Cherokee. Ed ora il momento del test drive: la Jeep Grand Cherokee provata è stata la 3000 CRD 241 cv Limited da 54746 €. La nuova generazione dell'imponente SUV Americano, aggiorna le sue linee e le sue forme rendendole più sportive e aggraziate per il mercato europeo, ferme restando la muscolosità e lo stile tipico del marchio Jeep. Su strada la top level car del marchio della mascherina a 7 feritoie ha un ottimo comportamento: è maneggevole e divertente da guidare nonostante la mole non proprio trascurabile, si parcheggia molto facilmente grazie ai sensori di parcheggio anteriori e posteriori che danno un ausilio indispensabile all'atto della manovra, è confortevole e silenziossisima in ordine di marcia grazie all'ottima insonorizzazione interna. Infine spazio al motore montato sulla Grand Cherokee provato: il 3000 Turbodiesel Common Rail da 241 cv. Questo motore, molto silenzioso e potente, permette alla vettura di casa Jeep un egregio comportamento stradale sia su percorsi asfaltati sia su percorsi fuoristradistici (c'è ovviamente la trazione integrale elettronica), garantendo ottime prestazioni, potenza e brillantezza unite a costi di gestione ed emissioni di CO2 contenuti. Infine il listino prezzi: si va da 54000 € della 3600 Overland per arrivare a 63800 € della 5700 Overland (Benzina), si va da 44500 € della 3000 CRD 190 cv Laredo per arrivare a 60000 € della 3000 CRD 241 cv Overland (Diesel).

Bruno Allevi

Restyling per la media francese
Giovane eleganza

La Peugeot ringiovanisce, grazie a un profondo restyling, la 308. la media francese, disponibile nelle varianti di carrozzeria Berlina, Station Wagon e Coupè – Cabriolet, è equipaggiata con 2 motori a benzina (1400 da 98 cv, 1600 da 120, 156 e 200 cv) e 2 motori diesel HDI (1600 da 93 e 112 cv, 2000 da 150 e 163 cv), negli allestimenti Access, Business, Active, Allure, GTI. Esternamente il restyling ha reso più elegante e armoniosa la vettura francese. Il face lift è intervenuto sui punti nodali dell'estetica esterna (frontale e coda posteriore). Frontalmente la nuova 308 presenta un cofano spiovente con nervature tese che si accompagnano a nuovi gruppi ottici a palpebra. Molto elegante e sportiva è al contempo la grande mascherina con un elegante bordatura cromata e d'effetto sono gli alloggiamenti dei fari fendinebbia con un tecnologico baffo a led. Posteriormente la morbida coda bombata è impreziosita da una elegante striscia cromata a rilievo situata a metà del portellone. Cromature che ritroviamo anche nelle prese d'aria posteriori situate al centro del paraurti (soluzione che sottolinea l'ottimo mix fra eleganza e sportività sito nel DNA della 308). Salendo a bordo della 308, troviamo un abitacolo accogliente, spazioso e ottimamente rifinito. La consolle centrale obliqua contiene tutti i comandi necessari (Clima, Radio CD), disposti in maniera ergonomica e di pratico utilizzo. Il quadro strumenti è elegante, raffinato e marcatamente sportivo grazie al fondo bianco dei quadranti. Ed ora il momento test drive: la 308 guidata è stata la 1600 HDI 112 cv Berlina Active da 21940 €. La seconda generazione della 308, in presentazione sul mercato italiano in questo periodo, ringiovanisce senza stravolgere, la media francese, best seller della casa del leone. Su strada la berlina Peugeot è una vettura comoda e confortevole, molto maneggevole e piacevole da guida. Il cambio è morbido e gli innesti sono pronti e immediati, lo sterzo è leggero e comodo nell'impugnatura. Il motore che equipaggia la francese testata è il 1600 Turbodiesel HDI da 112 cv, molto elastico e brioso, per nulla sottopotenziato rispetto alla mole della vettura e assai economico nei costi di gestione grazie alla tecnologia micro ibrida E-HDI e al sistema Start e Stop di serie, che garantiscono bassissimi consumi ed emissioni al minimo. Infine il listino prezzi rispettando le tre varianti di carrozzeria. Iniziamo con la berlina: si va da 17390 € della 1400 Access per arrivare a 24450 € della 1600 200 cv GTI (Benzina), si va da 19390 € della 1600 HDI 93 cv Access fino ad arrivare a 25540 € della 2000 HDI 163 cv Allure Automatica (Diesel). Ora i prezzi della Station Wagon: si va da 18290 € della 1400 Access fino ad arrivare a 23590 € della 1600 156 cv Allure (Benzina), si va da 20290 € della 1600 HDI 93 cv Access fino ad arrivare a 27140 € della 2000 HDI 163 cv Allure Automatica (Diesel). Infine i prezzi della Coupè – Cabriolet: si va da 25800 € della 1600 120 cv Active fino ad arrivare a 32750 € della 1600 200 cv GTI (Benzina), si va da 28000 € della 1600 112 cv Active fino ad arrivare a 32400 € della 2000 HDI 163 cv Allure Automatica (Diesel).

Bruno Allevi

Provata la Daihatsu Charade
Separate alla nascita


L
a Daihatsu lancia sul mercato italiano una utilitaria che rispolvera uno storico nome della casa nipponica: Charade. La nuova Charade deriva direttamente da un best seller dell'automobilismo moderno, la Toyota Yaris (Daihatsu fa parte insieme a Subaru del Gruppo Toyota), ed è equipaggiata con un 1300 benzina da 100 cv, nell'unico allestimento Be You Five. Esternamente la piccola nipponica è la copia identica in tutto e per tutto della Yaris attuale, tranne che per il simbolo Daihatsu sul cofano, e le scritte sul portellone posteriore. Per tutto il resto (frontale, coda e corpo vettura) la Charade e la Yaris sono due gocce d'acqua. Salendo a bordo della Charade, troviamo un abitacolo spazioso, comodo e assemblato con materiali di qualità. Tecnologica è la plancia, dove troviamo nella parte alta centrale il quadro strumenti digitalizzato, nella parte centrale della plancia invece trova alloggiamento la radio cd e in fondo consolle troviamo le manopole del climatizzatore. Ed ora il test drive: la Daihatsu Charade provata è stata la 1300 Be You Five da 13686 €. La nuova vettura di casa Daihatsu, gemella della Toyota Yaris, rispolvera un nome che la casa giapponese usò negli anni '80 per una sua piccola e sportiva vettura. La nuova serie della Charade, non ha del tutto perso in sportività, rispetto al modello di crica 20 anni ma. Ha inoltre guadagnato in abitabilità, confort e spazio, prendendo tutto quello che di buono la Toyota Yaris, da cui la Charade appunto deriva, ha. Su strada il prodotto orientale se la cava egregiamente sia nel traffico cittadino (grazie alle forme compatte) che su percorsi autostradali. Tutto questo è merito del 1300 Toyota da 100 cv, motore brillante ed elastico che rende la nuova nata in casa Daihatsu un'auto dalle prestazioni di tutto rispetto. Infine il listino prezzi: si va da 13490 € della 1300 Be You Five fino ad arrivare a 14140 € della 1300 Be You Five con Cambio Automatico (Benzina).

Bruno Allevi

Arrivata la nuova Aveo
Oriental sport


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a Chevrolet rinnova, rendendola più sportiva e grintosa, la sua medio – piccola: l'Aveo. La nuova Aveo, disponibile nelle varianti di carrozzeria a 4 o 5 porte, è equipaggiata con 2 motori a benzina (1200 da 70 e 86 cv, 1400 da 100 cv), negli allestimenti LS, LT, LTZ. Esternamente la piccola orientale non ha più nulla a che spartire con la precedente generazione. La nuova Aveo è più lunga di ben 12 cm (arrivando a toccare quota 4 metri e 4 centimetri), e ha un design più sportivo e grintoso, che la rende molto apprezzata sopratutto da un pubblico giovane. Frontalmente è stata totalmente riprogettata: frontale ispirato al mondo delle moto con doppi gruppi ottici circolari a vista e impreziositi da eleganti bordature cromate, mascherina muscolosa a doppia griglia dove al centro campeggia il logo Chevrolet. Posteriormente, nella versione 5 porte, ritroviamo la stessa grinta sportiva che caratterizza il frontale: anche qui abbiamo i gruppi ottici circolari a vista impreziositi da bordature cromate unite a un aerodinamico spoiler che incattivisce la parte posteriore dell'Aveo. Nella versione 4 porte, invece, troviamo una coda dinamica e slanciata, che alleggerisce il posteriore fermo restando il tocco di sportività dato anche qui dai gruppi ottici a vista, ispirati al mondo del motociclismo. Accomodandosi a bordo della vettura coreana, troviamo un abitacolo completo, spazioso (vi sono numerosi e comodi portaoggetti), curato. La consolle centrale è completa e ricca di tecnologia (comodi sia i comandi radio che le manopole del climatizzatore), mentre il quadro strumenti si rifà come i gruppi ottici al mondo delle due ruote: contagiri a quadrante tondo e contachilometri rettangolare digitale (più grande e allungato di quello che equipaggia la Spark). Ed ora il momento test drive: la Chevrolet Aveo provata è stata la 1200 86 cv LTZ da 13796 €. La seconda serie dell'Aveo, in arrivo sul mercato italiano in questo periodo, rinnova con grinta la prima generazione, rendendola ancora più appetibile a un target fatto per lo più di neopatentati o di persone che in auto compatte cercano forme grintose e sportive. Su strada l'Aveo è un mix fra un'auto sportiva e una compatta da poter sfruttare anche fuori l'ambito cittadino. È al contempo pratica e maneggevole (il cambio manuale è molto morbido e gli innesti sono precisi), ma sa farsi valere con prestazioni di tutto rispetto. Merito questo del brillante motore 1200 da 86 cv, che a costi contenuti di gestione, unisce ottime prestazioni, senza scalpitare in rumorosità. Infine il listino prezzi: per la versione 5 porte si va da 10320 € della 1200 LS 70 cv per arrivare a 14750 € della 1400 LTZ con Cambio Automatico (Benzina), per la versione 4 porte l'unico prezzo è 12650 € della 1200 86 cv LT (Benzina).

Bruno Allevi

Arriva sul mercato il Freemont
Liberta' italiana


L
a Fiat presenta sul mercato italiano il primo prodotto della collaborazione fra la casa torinese e il gruppo Chrysler: il Fiat Freemont. La vettura torinese, derivata dal Dodge Journey, è equipaggiata con un motore diesel Multijet 2000 da 140 e 170 cv, negli allestimenti Freemont e Urban. Esternamente il multispazio italiano presenta una linea muscolosa ed elegante, a metà strada fra una berlina di classe superiore e una muscle car tipicamente americana. Il frontale è tipicamente all'americana: paraurti bombato, linee tese, mascherina cromata, fari grandi di forma trapezoidali. Posteriormente ritroviamo alcuni dettagli già presenti nella parte anteriore del Freemont (paraurti bombato e grandi gruppi ottici), mentre per il resto (lunotto vetrato ampio e grande portellone) ci si rifà allo schema del classico MPV. Internamente l'abitacolo è costruito in maniera elegante e raffinata, garantendo al contempo confort e spazio ai passeggeri (il Freemont è disponibile nella configurazione a 5 e 7 posti). Spazio che è molto modulabile e assai ben sfruttato, grazie alla presenza di innumerevoli portaoggetti, dove riporre qualunque tipologia di oggetto. La consolle centrale è completa e trovano alloggiamento lo schermo del sistema di intrattenimento e le manopole del climatizzatore automatico. D'impostazione sportiva è il quadro strumenti con i quadranti racchiusi in tunnel cromati. Ed ora il momento del test drive: il Fiat Freemont provato è stato il 2000 Multijet 170 cv 7 posti Urban da 29600 €. Il nuovo prodotto di casa Fiat che racchiude in sé l'anima della multispazio, quella della monovolume, quella della berlina e quella del SUV, è il primo veicolo della partnership fra Fiat e Chrysler (deriva dal Dodge Journey). Su strada è una vettura comoda, confortevole, potente e molto silenziosa. Inoltre, nonostante le dimensioni non proprio compatte, è molto maneggevole e facile da guidare. Il motore che equipaggia il Freemont guidato è il 2000 Multijet da 170 cv, che assicura all'MPV italiano ottime prestazioni strizzando l'occhio al portafoglio grazie a consumi contenuti. Infine il listino prezzi: si va da 25200 € del Fiat Freemont 2000 Multijet 140 cv Freemont 5 posti fino ad arrivare a 28700 € del Fiat Freemont 2000 Multijet 170 cv Urban 7 posti (Diesel).

Bruno Allevi

Restyling per la Captiva
Sporting muscle SUV


L
a Chevrolet ristilizza il suo SUV medio: la Captiva. Il veicolo coreano è equipaggiato con un solo motore diesel common rail 2200 da 163 e 184 cv, negli allestimenti LT e LTZ. Esternamente il fuoristrada orientale, nella sua versione restyling, cambia per pochi, ma significativi aspetti rispetto la precedente serie. A essere stato modificato è il frontale, dove troviamo una doppia mascherina muscolosa e ampia, che attualizza la Captiva rispetto al nuovo family feeling di casa Chevrolet. Inoltre i fari rettangolari incassati e il cofano spiovente sottolineano l'imponenza e la sportività del frontale. Posteriormente la coda è rimasta pressochè immutata, eccezion fatta per i gruppi ottici che ora sono trasparenti. Accomodandosi nell'abitacolo della Captiva, troviamo un interno spazioso, comodo, curato e lussuoso. Ottimi sono gli assemblaggi e ottima è la qualità costruttiva complessiva. Completa e tecnologica è la consolle centrale dove campeggia in posizione rialzata lo schermo del navigatore, subito sotto troviamo invece i comandi della radio cd e le manopole del climatizzatore. In fondo consolle vi è infine lo spazio per il cambio e il freno a mano elettrico. Elegante è il quadro strumenti, assai completo di spie e indicatori che permettono al guidatore di tenere tutto quanto sotto controllo. Ed ora il momento test drive: la Chervolet Captiva provata è stata la 2200 D LTZ 4WD Cambio Manuale da 34296 €. La versione restyling del SUV di casa Chervolet si aggiorna in pochi ma efficaci dettagli (frontale, consolle interna, gruppi ottici posteriori in primis), per tornare ad essere una delle protagoniste assolute del suo segmento di mercato. Su strada il mezzo coreano è maneggevole, facile da guidare nonostante non abbia dimensioni da utilitaria cittadina. Inoltre il posto di guida alto permette con comodità di dominare la strada e avere un quadro completo su ciò che accade attorno alla vettura. Le prestazioni della Captiva, che sono di tutto rispetto, sono date dal propulsore diesel 2200 da 184 cv. Questo motore, unico propulsore disponibile per il SUV orientale, garantisce al mezzo di casa Chervolet un ottimo mix fra velocità potenza e brio, non tralasciando per nulla i consumi, e sopratutto dando a questo veicolo il giusto spunto per poter essere usato con tranquillità anche su percorsi accidentati, grazie alla presenza della trazione integrale. Infine i prezzi: si va da 28100 € del 2200 2WD 163 cv LT per arrivare a 35100 € del 2200 4WD 184 cv LTZ Automatico (Diesel).

Bruno Allevi

Provata la Focus Wagon
Spazio germanico


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a Ford amplia la gamma Focus, affiancando alla versione berlina la versione station wagon. La Focus per famiglie è equipaggiata con un motore a benzina 1600 da 125 e 150 cv e un motore diesel TDCI Common Rail da 115 cv, negli allestimenti Plus e Titanium. La nuova Focus Wagon esternamente presenta molti caratteri comuni con la versione berlina. Infatti le differenze maggiori sono nella parte posteriore, dal montante centrale fino alla coda. Anteriormente sia la berlina che la station wagon presentano lo stesso frontale: linee muscolose, bombature e cofano spiovente rendono le due versioni della Focus (Berlina e Station Wagon) il giusto incontro fra vetture per famiglie e sportive di razza. Posteriormente invece la Station presenta le differenze maggiori: parte posteriore allungata, portellone posteriore ampio e gruppi ottici allungati, che danno dinamismo e slancio alla coda. Internamente l'abitacolo è molto curato e costruito con criterio: lo spazio abbonda sia anteriormente che posteriormente, il bagagliaio è grande e permette di caricare oggetti anche ingombranti. La consolle centrale è tecnologicamente avanzata e completa di tutti gli ultimi ritrovati in fatto di intrattenimento, sicurezza e confort (navigatore, sistema radio CD, climatizzatore automatico bizona). All'avanguardia è anche il quadro strumenti, dove a una strumentazione che si rifà a quella degli aerei, fa da tecnologico completamento il computer di bordo ricchissimo di informazioni utili che aiutano il conducente a essere sempre informato sullo stile di guida e su ciò che succede attorno alla vettura. Ed ora il momento del test drive: la Ford Focus Wagon guidata è stata la 1600 TDCI 115 cv Titanium da 26750 €. La versione per famiglie della berlina tedesca, sul mercato italiano da pochi giorni, declina per famiglie i canoni di sportività e confort presenti sulla Focus Berlina. Infatti le differenza maggiori fra la versione 5 porte e la station, risiedono nella diversa forma della carrozzeria, mentre per il resto, le affinità sono molte. Su strada la Focus Station è una vettura molto confortevole da guidare, maneggevole nel traffico cittadino, sportiva e grintosa, ma sopratutto sicura. Infatti qui troviamo molti ritrovati tecnologici all'avanguardia. Fra tutti degni di essere citati sono: il riconoscimento dei segnali stradali e la visualizzazioni degli stessi sul computer di bordo, il controllo di efficienza alla guida, il sistema di monitoraggio dell'angolo cieco, l'attivazione automatica della frenata in città per evitare collisioni con i veicoli che precedono. Infine spazio al propulsore che equipaggia la vettura guidata: il 1600 TDCI Turbodiesel Common Rail da 115 cv. Questo motore, per ora l'unica scelta diesel per quanto riguarda la Focus Wagon, è un propulsore elastico, potente e brillante. Oltre a questo è molto silenzioso ed economo, e garantisce alla station tedesca prestazioni di tutto rispetto avendo al contempo costi di gestione contenuti. Infine i prezzi: si va da 18500 € della 1600 Plus 125 cv fino ad arrivare a 22250 € della 1600 150 cv Titanium (Benzina), si va da 20750 € della 1600 TDCI 115 cv Plus fino ad arrivare a 22250 € della 1600 TDCI 115 cv Titanium (Diesel).

Bruno Allevi

Renault si apre all'estate
Il vento nei capelli


L
a Renault si affaccia nel segmento delle piccole spider sportive lanciando sul mercato italiano la Wind. La sportiva cabrio francese è disponibile con 2 motori a benzina (1200 TCE da 100 cv e 1600 da 133 cv) nell'unico allestimento Wave Edition. Esternamente la Wind ha una linea molto particolare e grintosa, a metà fra quella di una coupè di rango e una spider tutto pepe. Frontalmente abbiamo un cofano spiovente che unito ai gruppi ottici affusolati crea dinamicità e grinta sportiva. Ma il frontale non è solo un concentrato di sportività: vi è anche una elegante nota di raffinatezza nelle bordature cromate della mascherina. Posteriormente invece la Wind è un mix di dinamismo e sport: i montanti laterali muscolosi degradano verso la coda alta e slanciata, uno spoiler cuneiforme raccorda i gruppi ottici affusolati. Salendo dentro la Wind ci si trova immersi dentro un abitacolo di una tipica spider votata allo sprint e allo sport: 2 posti secchi, sedili sportivi e avvolgenti, seduta bassa, pedaliera traforata in alluminio, leva del cambio corta e in alluminio. Ma non solo: vi è una elegante consolle centrale in cui troviamo in posizione rialzata il comodo schermo del computer di bordo, mentre in posizione centrale trova alloggiamento il climatizzatore e in fondo consolle trova il proprio spazio la radio CD. In linea con lo stile e con il DNA sportivo della Wind è il quadro strumenti: leggibile e grintoso, completo di tutte le spie necessarie. Ed ora il momento test drive: la Renault Wind provata è stata la 1200 TCE 100 cv Wave Edition da 18500 €. La Renault colonizza un altro settore del mercato auto italiano: quello delle piccole spider sportive. La Wind, questo il nome del prodotto di casa Renault, si presenta come una vettura compatta, grintosa, un mix per tutte le stagioni grazie al tetto rigido elettrico che fa passare in pochi secondi la piccola Renault dalla modalità coupè a quella cabriolet. Su strada il comportamento è da sportiva di razza: compatta, svicola con agilità nel traffico cittadino, dando il meglio di se su percorsi extraurbani, in cui fa sentire le proprie prestazioni da “supercar in miniatura”. Le ottime prestazioni che la Wind ha nel proprio DNA sono merito del motore 1200 TCE da 100 cv, che equipaggia la versione provata. Questo propulsore, piccolo di cilindrata, sprigiona 100 cv che fanno sentire la loro “voce” sotto il cofano, dando sprint e brio alla piccola francese. Infine il listino prezzi: si parte da 17500 € della 1200 TCE 100 cv Wave Edition per arrivare a 18500 € della 1600 133 cv Wave Edition (Benzina).

Bruno Allevi

Nuova generazione per la Picanto
Picantolina


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a Kia rinnova il suo bestseller, la Picanto. La nuova generazione dell'utilitaria coreana è equipaggiata con un 1000 Benzina 3 Cilindri da 69 cv, negli allestimenti Easy, City, Style, Trendy. Esternamente la piccola di casa Kia si è profondamente rinnovata. La new Picanto è più lunga di ben 6 cm, che permettono una maggiore abitabilità posteriore e un maggior spazio nel bagagliaio. Anteriormente abbiamo un frontale sportivo e accattivante; grintoso è il paraurti bombato e sporgente che racchiude lateralmente lo spazio per i fari fendinebbia. Moderni nel disegno sono i gruppi ottici di forma affusolata che sottolineano in dinamismo frontale della nuova Picanto. Posteriormente le forme compatte si fondono con toni sportiveggianti dati dalla presenza di un piccolo spoiler, dai grandi gruppi ottici a forma di virgola e dal paraurti bombato come quello anteriore che accoglie le luci retromarcia e retronebbia. Salendo dentro la Picanto, ci troviamo subito dentro un abitacolo, che sebbene le forme esterne siano compatte, è spazioso e confortevole. I 6 cm di lunghezza in più rispetto al precedente modello, sono ben distribuiti fra l'interno vettura e il bagagliaio, mentre la consolle centrale è lineare e completa di radio CD e climatizzatore (comandi radio e clima facili da usare e intuitivi nel posizionamento). Ben leggibile e completo è anche il quadro strumenti. Ed ora il momento del test drive: la Kia Picanto provata è stata la 1000 3 cilindri 69 cv Style da 11800 €. La nuova generazione della Picanto, al lancio in questi giorni sul mercato italiano, si rinnova profondamente. La piccola coreana si modernizza rimanendo fedele al suo DNA di auto piccola fuori e grande dentro, adatta sia per un uso cittadino che extracittadino. Su strada l'auto orientale ha un ottimo comportamento: molto confortevole è l'ideale per la città, grazie alla sua ottima maneggevolezza e alle dimensioni compatte (si parcheggia in un fazzoletto di spazio ed ha una ottima visibilità sia anteriore che posteriore). Il cambio è molto morbido e preciso negli innesti, e il confort a bordo è sicuramente da berlina di classe superiore. Infine ampio spazio al motore che equipaggia la versione provata: il 1000 3 Cilindri a Benzina da 69 cv. Questo motore unisce a una economicità di gestione (consumi bassi e basse emissioni), un ottima resa prestazionale grazie ai 69 cv erogati, che permettono alla Picanto di svicolare facilmente nel traffico cittadino e di essere usata con disinvoltura anche su percorsi extraurbani. Infine il listino prezzi: si parte da 9200 € della 1000 Easy per arrivare a 12050 € della 1000 Trendy (Benzina).

Bruno Allevi

Si amplia la gamma Ibrida di Honda:
arriva la Jazz Hybrid
Electric jazz


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a gamma ecologica di casa Honda si amplia con la versione Ibrida della piccola Jazz. La Jazz Hybird è disponibile con un motore Ibrido (Benzina + Elettrico) 1300 da 88 cv, negli allestimenti Comfort ed Elegance. Esternamente la Jazz Hybrid si distingue per pochi dettagli rispetto alla versione berlina: frontalmente la Jazz Hybrid presenta una elegante mascherina cromata che racchiude al centro il logo Honda, mentre posteriormente la versione ibrida della piccola giapponese si caratterizza per i gruppi ottici trasparenti e la scritta Hybrid sul portellone. Per il resto, il corpo vettura dell'utilitaria orientale (lineare ed elegante, compatto e spazioso) non presenta altre differenze consistenti. Internamente ci troviamo un abitacolo curato e spazioso, confortevole sia per i passeggeri anteriori che per quelli posteriori. Le variazioni interne che ha la Jazz Hybrid rispetto alla sorella a benzina sono sopratutto nella presenza del cambio automatico CVT a variazione continua, nel quadro strumenti con l'Eco Assist che permette di usufruire di un aiuto a una guida ecosostenibile e la presenza del tasto Econ per scegliere la tipologia di guida, tasto situato nella parte bassa della plancia, dietro allo sterzo. Ed ora il momento del test drive: la Jazz Hybrid provata è stata la 1300 Elegance da 20610 €. La versione ibrida della piccola di casa Honda va ad arricchire e completare la ricca e ben strutturata gamma ibrida della casa giapponese (oltre alla Jazz Hybrid sono in listino anche la Insight, la Civic Hybrid e la CR-Z). La versione Eco dell'utilitaria del Sol Levante su strada si comporta egregiamente: la Jazz è una vettura comoda e confortevole, spaziosa e maneggevole. Ottimo è lo sterzo con servosterzo elettrico che permette parcheggi in fazzoletti di spazio, pronto e facile da usare è il cambio automatico CVT a variazione continua. Inoltre la versione Ibrida ha dalla sua ottimi consumi grazie alla doppia alimentazione Benzina ed elettrica e all'IMA System che permette di abbattere le emissioni di CO2 e di far risparmiare carburante. Infine i prezzi: per la 1300 Confort occorrono 18550 €, per la 1300 Elegance ne occorrono 19900 € (Ibrida).

Bruno Allevi

Provato il Jumper Atlante
L'abruzzese viaggiante


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a Citroen presenta sul mercato italiano la versione trasporto persone del suo veicolo commerciale Jumper: il Jumper Atlante. Questa vettura, che è prodotta come il Fiat Ducato e il Peugeot Boxer, negli stabilimenti abruzzesi della Sevel di San Benedetto Val Di Sangro (CH), è disponibile con 2 motori diesel common rail HDI (2200 da 100 e 120 cv, 3000 da 160 cv), negli allestimenti Base e Loisirs. Esternamente la versione 9 posti del Jumper ha una linea robusta e massiccia, importante e imponente nelle forme, che sottolineano da fuori l'enormità di spazio interno a disposizione. Anteriormente il cofano spiovente e il frontale bombato creano dinamicità e allegeriscono la parte davanti del Jumper (moto belli i gruppi ottici a goccia allungata che si trovano nella parte alta del frontale). Posteriormente l'impostazione della coda è quella da classico veicolo commerciale: doppia porta posteriore a battente che permette una ampia accessibilità al grande bagagliaio. Accomodandosi dentro, ovviamente lo spazio a disposizione è enorme. I 9 posti su tre file sono comodi e facilmente accessibili dall'esterno grazie alla comoda porta laterale scorrevole. Anteriormente la plancia deriva da quella del Jumper commerciale: comoda e lineare, presenta fra le altre cose un comodo porta block notes in centro plancia, sopra la consolle centrale. Consolle centrale che presenta i comandi radio sopra quelli della climatizzazione. Comoda è anche la posizione del cambio rialzato accanto al volante. Leggibile e completa è il quadro strumenti. Ed ora il momento del test drive: il Jumper Atlante provato è stato il 2200 HDI 120 cv Base da 37501 €. Il 9 posti di casa Citroen, derivato dal Jumper Commerciale, è un veicolo comodo e pratico, ideale per famiglie numerose o società di noleggio. Su strada il Jumper Atlante ha un ottimo comportamento: comodo e confortevole, si guida bene grazie alla posizione rialzata del posto guida che permette di avere un facile e pronto controllo della strada. Il motore che equipaggia la versione guidata è il 2200 HDI da 120 cv, che secondo me, è il giusto compromesso fra peso e potenza rispetto alla massiccia mole del veicolo francese. Questo motore, silenzioso e brillante, permette al 9 posti transalpino di avere prestazioni da berlina in un corpo da veicolo commerciale. Infine il listino prezzi: si parte da 31674 € del Jumper Atlante 2200 HDI 100 cv Base per arrivare a 37938 € del Jumper Atlante 3000 HDI 160 cv Loisirs (Diesel).

Bruno Allevi

Rinnovata la Coupè - Cabriolet della casa tedesca
Deutsche all season car


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a Volkswagen continua il suo rinnovamento modelli presentando in Italia la seconda generazione della sua Coupè – Cabriolet: la Eos. La nuova serie della vettura tedesca è equipaggiata con un motore a benzina 1400 TSI da 122 cv e con un motore diesel common rail 2000 TDI da 140 cv. Esternamente la nuova Eos è stata ringiovanita nel design e nelle forme per rendere la double car tedesca più attuale e al passo con i tempi. Il frontale è stato ridisegnato in linea con il nuovo family feeling di casa Volkswagen: grandi gruppi ottici trapezoidali che fanno da cornice alla mascherina cromata di forma trapezoidale allungata. Posteriormente la coda è sempre slanciata e rende la parte finale della Eos al contempo sportiva ed elegante, eleganza sottolineata dai nuovi gruppi ottici rettangolari con luci a led. Accomodandosi a bordo della CC tedesca troviamo un abitacolo in linea con i dettami della casa di Wolfsburg: linearità teutonica ed eleganza raffinata. Infatti a una cura costruttiva di qualità e un ottimo abbinamento dei materiali si aggiungono una completezza di strumenti a bordo senza che questi siano difficili da usare. La consolle centrale è completa e con tutti i comandi a portata di mano disposti in maniera intuitiva, mentre il quadro strumenti e ben leggibile ed ha un pratico computer di bordo digitale dove vengono visualizzate tutte le informazioni basilari per una guida ecosostenibile. Ed ora il momento del test drive: la Volkswagen Eos guidata è stata la 1400 TSI 122 cv da 31350 €. La seconda serie della Coupè – Cabriolet di casa Volkswagen, derivata dalla Golf, si presenta in Italia con l'arrivo della bella stagione, il periodo ideale per farsi ammaliare da questa tipologia di vettura. Quest'auto, che presenta un innovativo sistema di apertura – chiusura del tetto elettrico in cristallo (si passa dalla configurazione Coupè a quella Cabriolet in poco più di 20 secondi), su strada si comporta in modo egregio, grazie all'ottima insonorizzazione interna e all'adeguata sigillatura del tetto (non si sentono fruscii di alcun tipo). Inoltre la Eos è maneggevole grazie allo sterzo pronto, e unisce, alla silenziosità di marcia, potenza e brillantezza. Tutto questo è merito del propulsore Turbo a Benzina 1400 da 122 cv, che coniuga prestazioni di livello a una cura ecosostenibile al top: infatti oltre che avere bassi consumi e costi di gestione contenuti, la Eos guidata monta lo Start & Stop che permette all'auto tedesca di spegnersi automaticamente una volta ferma per poi riaccendersi semplicemente premendo il pedale dell'acceleratore. Infine i prezzi: per la versione 1400 TSI 122 cv a Benzina occorrono 27100 €,. mentre per le versioni Diesel occorrono 32900 € della 2000 TDI 140 cv oppure 34750 € della 2000 TDI 140 cv con Cambio Automatico DSG.

Bruno Allevi

Arriva sul mercato italiano la
terza generazione della spider tedesca
Super Luxury Kar


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a Mercedes presenta sul mercato italiano la terza generazione della sua spider simbolo: la Slk. La nuova serie della cabrio tedesca è equipaggiata con 3 motori a benzina (200 CGI da 184 cv, 250 CGI da 204 cv, 350 V6 da 306 cv), negli allestimenti Sport, Premium, Edition 1. Esternamente la Spider tedesca presenta una linea seducente ed elegante, raffinata e sportiva in linea con i canoni Mercedes applicati alla categoria roadster. La nuova Slk è più lunga e più larga di 3 cm rispetto alla progenitrice da cui riprende il carattere dinamico e le forme sportive. Rinnovato il frontale dove troviamo la sportiva e grande mascherina cromata al cui centro campeggia la stella tre punte, simbolo della casa di Stoccarda. A incasso invece sono i gruppi ottici affusolati che creano dinamismo nel frontale. Molto belli e di effetto sono i fendinebbia a led incastonati in sottili inserti cromati nella parte bassa della mascherina anteriore. Posteriormente abbiamo una coda dinamica da sportiva grintosa: nuovi sono i grandi gruppi ottici a forma scudata e grintoso è il doppio terminale di scarico ovale e cromato. Internamente l'abitacolo è la fiera della sportività e del lusso: sedili performanti e avvolgenti in pelle, seduta bassa, volante e pedaliera sportiva, consolle centrale lussuosa e completa, leva del cambio corta, quadro strumenti completo e cromato. Ed ora il momento del test drive: la Mercedes Slk guidata è stata la 200 CGI Sport da 43200 €. La nuova Slk si ingrandisce nelle forme senza stravolgere i contenuti: sportività e grinta sono più che mai presenti nella nuova generazione della roadster tedesca. Su strada la vettura della stella si presenta come una spider emozionante alla guida, con un DNA sportivo fatto di prestazioni al top e di cattiveria se si spinge fino in fondo sul pedale dell'acceleratore. Grintoso e molto brillante è il motore che equipiaggia la versione provata. Questo motore che eroga 184 cv, è potente e spinge a velocità considerevoli la spider di Stoccarda, rispettando l'ambiente grazie a consumi contenuti e al sistema Start e Stop per ridurre le emissioni di CO2. Infine i prezzi: si va da 39900 € della 200 CGI Sport per arrivare a 63200 € della 350 V6 Edition 1 (Benzina).

Bruno Allevi

La casa americana ristilizza il suo SUV compatto
Geometrie fuoristradistiche


La Jeep, casa automobilistica americana del gruppo Chrysler ristilizza il suo SUV compatto: il Compass. Il fuoristrada made in USA è disponibile con un solo motore diesel common rail CRD 2200 da 136 e 163 cv, negli allestimenti Sport e Limited. Esternamente il compatto SUV made in Jeep è stato riutilizzato soprattutto nel frontale, imponente, ora assomigliante a quello del neonato nuovo Jeep Grand Cherokee: gruppi ottici a forma smussata che incorniciano la grande mascherina a sette feritoie (nota distintiva del marchio Jeep). Anche posteriormente vi sono state leggere modifiche nei gruppi ottici e nella coda (vi è la presenza di una elegante bordatura cromata che rende raffinato il fondo del portellone). Entrando dentro l’abitacolo del Compass troviamo un interno curato e raffinato, con materiali di qualità e un ottimo assemblaggio. Lo spazio abbonda sia anteriormente che posteriormente, la consolle centrale è raffinatamente completa e tecnologicamente avanzata. Il quadro strumenti è completo e presenta, nel computer di bordo interattivo, un utile bussola digitale. Ed ora il momento del test drive: il Jeep Compass guidato è stato il 2200 4WD CRD Limited da 31196 €. La nuova generazione del Compass presenta canoni stilistici e motoristici innovativi: infatti a un design che la rende una mini Grand Cherokee si unisce l’adozione del nuovo motore 2200 Turbodiesel common rail di origine Mercedes che va a sostituire il 2000 Turbodiesel da 140 cv di origine Volkswagen. Su strada questo compatto SUV statunitense si comporta in maniera egregia: maneggevole, compatto nelle forme si parcheggia molto facilmente, confortevole e silenzioso in marcia. Merito non solo di una ottima insonorizzazione interna, ma come detto dell’adozione su questa vettura del nuovo propulsore Mercedes 2200 CRD da 163 cv. Questo motore, silenzioso, potente e brillante, permette alla Compass di essere usata sia come auto da passeggio che come fuoristrada per l’offroad, grazie alla trazione integrale Freedom Drive. Infine i prezzi: si va da 27000 € della 2200 2WD CRD 136 cv Sport per arrivare a 31000 € della 2200 4WD CRD 163 cv Limited (Diesel).

Bruno Allevi

Nuova monovolume in casa Toyota
Versatility and space


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a Toyota amplia la sua gamma di monovolumi, lanciando sul mercato la Verso S. La vettura orientale è proposta con un motore benzina 1300 da 100 cv o un motore diesel 1400 D4D da 90 cv, negli allestimenti Base e Active. Esternamente la monovolume giapponese ha una linea moderna e compatta, grintosa e lineare. Massiccio e robusto è il frontale dove spiccano i gruppi ottici a punta e la mascherina stretta che funge da cornice fra il muso e il paraurti. Posteriormente invece abbiamo una coda dritta, un ampio portellone vetrato, gruppi ottici a punta mentre la luce retronebbia e la luce retromarcia trovano alloggiamento sopra il paraurti in fondo al portellone. Internamente invece la Verso S presenta un abitacolo spazioso e completo, modulabile e ben sfruttabile in ogni situazione di carico, di qualità le finiture e gli assemblaggi. A forma di scudo è la consolle centrale dove troviamo in posizione centrale i comandi del navigatore e della radio cd, mentre subito sotto vi è il climatizzatore. In fondo di consolle poi trova alloggiamento il cambio, con una comoda leva di facile impugnatura. Sportivo e completo è il quadro strumenti. Ed ora il momento del test drive: la Toyota Verso S provata è stata la 1400 D4D Active da 21050 €. La nuova vettura di casa Toyota amplia la gamma monovolume della casa giapponese, andando ad affiancare la Verso. La mini monovolume nipponica è una vettura moderna, compatta e spaziosa allo stesso tempo. Il comportamento stradale è molto positivo grazie a una elevata maneggevolezza sia in marcia che in manovra, grazie a uno sterzo preciso e alle dimensioni compatte. Inoltre la vettura è molto confortevole grazie a una buona insonorizzazione interna. Infine spazio al motore: la Verso S guidata monta il 1400 diesel Common Rail da 90 cv, elastico e brillante, molto silenzioso e che garantisce al prodotto nipponico un ottimo rapporto qualità - prezzo anche grazie a costi di gestione contenuti. Infine il listino prezzi: si va da 14500 € della 1300 Base ad arrivare a 17200 € della 1300 Active con cambio automatico (Benzina); si va da 18600 € della 1400 D4D Active fino ad arrivare a 19400 € della 1400 D4D Active con cambio automatico (Diesel).

Bruno Allevi

Arrivata la nuova ammiraglia in casa Peugeot
Fascino francese


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a Peugeot lancia sul mercato italiano la sua nuova berlina di alto gamma: la 508. La vettura francese è disponibili nelle varianti di carrozzeria Berlina e Station Wagon, è equipaggiata con un 1600 Benzina da 120 e 156 cv oppure con 3 motori a gasolio HDI Common Rail (1600 da 112 cv, 2000 da 140 e 163 cv, 2200 da 204 cv), negli allestimenti Access, Active, Business, Allure, GT. Esternamente la nuova 508 presenta forme eleganti, classiche e moderne allo stesso tempo, con qualche tocco di sportività, che rende questa novità made in Peugeot un ottimo mix fra una lussuosa berlina e una grintosa sportiva. Frontalmente il cofano spiovente sottolinea la grinta insita nel DNA della vettura francese, mentre i grandi gruppi ottici di forma triangolare uniti alla mascherina cromata sottolineano invece l’eleganza che si può notare attorno e a bordo della 508. Posteriormente, per quanto riguarda la versione berlina, troviamo una coda slanciata che insieme ai gruppi ottici trapezoidali e ai terminali di scarico integrati nel paraurti rendono la parte finale dell’ammiraglia d’oltralpe sportiva, moderna e avveniristica; mentre per la versione SW abbiamo la classica coda da station wagon (portellone bombato incorniciato da gruppi ottici eleganti e d’effetto come sulla versione berlina). Salendo a bordo della 508 ci troviamo dinanzi a un abitacolo di classe superiore, da vera ammiraglia top level: spazio in abbondanza sia davanti che dietro, ottima qualità dei materiali usati e raffinato assemblaggio, consolle centrale tecnologicamente avanzata e completa (ergonomici i comandi clima, radio cd e lo schermo a colori del navigatore), tasto start e stop e pulsante del freno a mano elettrico situati dietro il volante in comoda posizione, sportivo ed elegante al contempo è il completo quadro strumenti. Ed ora il momento del test drive: la 508 provata è stata la versione Station Wagon 2000 HDI 140 cv Allure da 32700 €. La nuova ammiraglia francese che in un auto sola ingloba e sostituisce 407 e 607, si presenta sul mercato italiano come un auto moderna e sportiva, classica ed elegante. Il comportamento stradale di questa station wagon è al top per prestazioni e confort. Infatti su strada l’auto si fa guidare docilmente, è molto confortevole e silenziosa. Il cambio manuale è pronto e preciso, cosiccome lo è lo sterzo. Prestazionale e sportivo è il propulsore diesel common rail 2000 che erorga 140 cv, che fanno sentire la loro presenza se si spinge con forza sul pedale dell’acceleratore, mentre adottando andature tranquille il motore è elastico e brillante, per nulla rumoroso. Questo motore oltre ad essere il giusto propulsore per questa vettura in rapporto al peso potenza di questa station transalpina, è ecologico e rispettoso dell’ambiente in quanto è Euro 5 ed ha ottimi consumi (20 km/l). Infine i prezzi con i distinguo fra Berlina e Station Wagon. Per la versione Berlina ecco i prezzi: si va da 23400 € della 1600 120 cv Access per arrivare a 29650 €della 1600 156 cv Allure Automatica (Benzina), si va da 24950 € della 1600 HDI Access per arrivare a 37350 € della 2200 GT Automatica (Diesel). Ed ora i prezzi della SW: si va da 24200 € della 1600 120 cv Access per arrivare a 31000 € della 1600 156 cv Ciel Allure Automatica (Benzina), si va da 25750 € della 1600 HDI Access per arrivare a 38700 € della 2200 HDI GT Ciel Automatica (Diesel).

Bruno Allevi

Dopo il GA200 arriva il GX6
Gonow. Muoversi oggi


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a Gonow, casa automobilistica cinese rafforza la sua presenza sul mercato italiano, affiancando al Pick-Up GA200 il fuoristrada GX6. Il fuoristrada cinese è disponibile in unico allestimento equipaggiato con un 2000 Benzina 124 cv di origine Mitsubishi (si può avere anche nella doppia alimentazione Benzina – GPL). Esternamente il GX6 si presenta con una linea muscolosa e imponente, da fuoristrada vero. Il grande corpo vettura (il veicolo misura quasi 5 metri di lunghezza), sottolinea la robustezza del veicolo orientale e l'ampia spaziosità interna. Importante ed elegante è il frontale, con i grandi gruppi ottici affusolati che fungono da elegante cornice alla raffinata mascherina grigliata e cromata, che dona un tocco chic all'anteriore del GX6. Posteriormente la coda ha una impostazione prettamente fuoristradistica: un grande portellone che si apre controvento, il portaruota rigido in tinta carrozzeria, i gruppi ottici di dimensione triangolare che incorniciano il portellone medesimo. Internamente abbonda lo spazio, sia anteriormente che posteriormente; inoltre l'abitacolo è costruito con cura (sedili in pelle di serie, accostamenti cromatici e di materiali riusciti). Tecnologica è la consolle centrale dove campeggia lo schermo a colori del sistema di intrattenimento, subito sotto vi sono le manopole del sistema di climatizzazione, mentre accanto al cambio trova spazio la manopola per l'inserimento elettronico della trazione integrale. Ben leggibile è il quadro strumenti. Ed ora il momento test drive: il Gonow GX6 guidato è stato il 2000 Ecomode (Benzina + GPL) da 20066 €. Il secondo mezzo della gamma Gonow è un fuoristrada di taglia XXL, robusto e imponente, rifinito nell'estetica e negli interni. Su strada il GX6 ha un buon comportamento, grazie a una prontezza dello sterzo nonostante le dimensioni non proprio da citycar. Ma il meglio il mezzo cinese lo da nei percorsi offroad: l'altezza da terra unita alla trazione integrale rende questo veicolo ottimo in percorsi accidentati o strade al limite della percorribilità. Confortevole e comodo, ha nel motore 2000 di origine Mitsubishi uno dei pregi: motore elastico, per nulla sottopotenziato rispetto alla mole del veicolo, ecologico grazie all'alimentazione a GPL. Infine i prezzi: per il 2000 a Benzina si spendono 17990 €, per il 2000 a GPL ci vogliono 19490 €.

Bruno Allevi

E' arrivata la nuova Focus
Bellezza elegante


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a Ford rinnova il suo cavallo di battaglia per eccellenza: la Focus. La vettura tedesca si presenta con la nuova generazione sul mercato italiano equipaggiata con un 1600 Benzina da 105, 125 e 150 cv e con un 1600 Turbodiesel TDCI Common Rail da 115 cv, negli allestimenti Plus e Titanium. La nuova Focus presenta caratteri sportivi uniti a una compattezza che da sempre ha contraddistinto la vettura tedesca. La linea, che rispecchia l'ormai noto Kinetic Design, è bella da vedere e cattura lo sguardo, grazie alle innovazioni di design che modificano, senza stravolgere, il corpo vettura bombato che da sempre è nel DNA della media di casa Ford. Queste innovazioni di design sono presenti nel frontale, dove a sottolineare il Kinetic Design (nervature che dal cofano arrivano fino al paraurti, presa d'aria ampia a forma trapezoidale) abbiamo i gruppi ottici ondulati che ben sottolineano l'idea di grinta e dinamismo del frontale. Come il frontale è dinamico così la coda è slanciata e sportiva, grazie non solo alla consueta coda bombata (caratteristica della Focus dalla prima generazione), ma sopratutto ai grintosi gruppi ottici posteriori dal disegno dinamico e affusolato. Internamente la vettura tedesca si presenta con un abitacolo spazioso, ottimamente costruito, elegante e sportivo. Di qualità l'insieme dei materiali presenti e anche l'assemblaggio è al top della categoria. Grintosa è la consolle centrale a scudo, dove sono ben integrati fra loro i comandi del navigatore, i comandi radio e climatizzazione. Sportivo e tecnologico è il quadro strumenti dove risalta lo schermo a colori del computer di bordo. Ed ora il momento del test drive: la Ford Focus provata è stata la 1600 Ecoboost 150 cv Titanium da 26775 €. La nuova generazione della Focus si modernizza rimanendo fedele alla tradizione delle precedenti serie (la linea si è modernizzata senza stravolgimenti). Su strada il comportamento è ottimo, unendo prestazioni da sportiva purosangue a caratteristiche tipiche di una berlina da città. Molto maneggevole, è facile da guidare grazie alla miriade di ritrovati tecnologici di cui è fornita (servosterzo elettrico, assistenza alla partenza in salita, sensori di parcheggio anteriori e posteriori). Infine ampio spazio al motore: la versione provata è equipaggiata con il top level della gamma a benzina. Il 1600 Ecoboost Turbo da 150 cv, che scalpita sotto alla Focus guidata, è eccezionale per prestazioni e silenziosità, molto elastico e brioso, e sopratutto strizza l'occhio all'ambiente essendo Euro 5 di emissioni ed avendo consumi molto contenuti (16 km/l). Infine i prezzi: si va da 17750 € della 1600 102 cv Plus a 21500 € della 1600 Turbo Ecoboost 150 cv Titanium (Benzina), si va da 20000 € 1600 TDCI 115 cv Plus ai 21500 € della 1600 TDCI 115 cv Titanium (Diesel).

Bruno Allevi

Nuova monovolume in casa Chevrolet:
ecco l’Orlando
Oriental american car


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a Chevrolet presenta sul mercato la sostituta della Tacuma: l’Orlando. La nuova monovolume coreana è equipaggiata al lancio con un motore a benzina 1800 da 141 cv e un motore diesel common rail 2000 da 130 e 163 cv, negli allestimenti LT e LTZ. Esternamente la nuova vettura di casa Chevrolet è una monovolume dal disegno moderno, dalle forme importanti ma al contempo equilibrate ed eleganti, che strizzano l’occhio a quel gusto vintage anni ’70 delle furgonette. Frontalmente il muso è massiccio e imponente, sottolineando l’importanza del veicolo coreano. Grintosa è la grande mascherina divisa in due parte da una striscia in tinta carrozzeria contenente il logo della casa ex Daewoo. Grandi e belli sono i gruppi ottici di forma scudata. Posteriormente troviamo i più forti legami con quel tocco vintage anni ’70 del mondo delle furgonette: infatti abbiamo una coda tronca, dritta, un grande lunotto vetrato, un ampio portellone e grandi e ben visibili gruppi ottici trapezoidali. Salendo a bordo dell’Orlando abbiamo dinanzi un abitacolo spazioso (sono ben 7 i posti di serie offerti) e molto ben curato. Di qualità sono i materiali usati e di ottima fattura è l’assemblaggio interno. Abbondante è lo spazio interno (come già precedentemente detto, 7 comodi posti di serie su tutta la gamma), e anche molto modulabile e sfruttabile, grazie alla possibilità di abbattimento dei sedili. Tecnologica ed ergonomica è la plancia e nello specifico la consolle centrale. Consolle centrale obliqua che racchiude al proprio interno, in posizione rialzata lo schermo a colori del sistema di navigazione. Immediatamente sotto al navigatore troviamo i comandi della radio CD. Infine, in posizione immediatamente superiore alla leva del cambio, troviamo i comandi del climatizzatore. Di design molto particolare è il quadro strumenti, che nella divisione a due parti fra i quadranti e gli indicatori del livello acqua e livello carburante, fa riecheggiare memorie francesi (similare era il quadro strumenti dell’indimenticata e indimenticabile Peugeot 205). Ed ora è il momento del test drive. La Chevrolet Orlando provata è stata la 2000 D 163 cv LTZ da 25046 €. Il primo modello di casa Chevrolet per questo 2011, è una monovolume moderna e spaziosa con cui la casa coreana va a sostituire su questa fascia di mercato la Tacuma. Il prodotto coreano su strada si comporta in maniera ottimale: è una vettura pratica e maneggevole nonostante le forme squadrate abbastanza importanti, è molto comoda e confortevole grazie all’ottima insonorizzazione interna. Spaziosa internamente, ha ottime prestazioni nella guida di tutti i giorni, sia in città, che su percorsi extraurbani. Merito del nuovo propulsore 2000 Turbodiesel Common Rail, che equipaggia la versione provata ed eroga ben 163 cv (esiste anche una versione da 130 cv, disponibile con l’allestimento LT), e che oltre a essere un motore brillante, è economo nei consumi e silenziosissimo in marcia. Infine il listino prezzi: si va da 19600 € del 1800 LT per arrivare a 22100 € della 1800 LTZ (Benzina), si va da 21900 € della 2000 D LT 130 cv per arrivare a 25600 € della 2000 D 163 cv LTZ Cambio Automatico (Diesel).

Bruno Allevi

Provata la Mazda 6 Restyling
Japan Luxury


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a Mazda mette mano alla sua ammiraglia, la 6, aggiornandola grazie a un profondo e molto ben riuscito restyling. La versione ristilizzata della top car giapponese, è disponibile nelle varianti di carrozzeria Berlina e Station Wagon, è equipaggiata con 2 motori a benzina (1800 da 120 cv, 2000 da 155 cv) e con un motore a gasolio common rail 2200 da 129, 163 e 185 cv, negli allestimenti Base, Experience, Executive, Luxury, Sport. Esternamente la 6 ha subito un face lift che non ha cambiato l’impronta lineare ed elegante del corpo vettura, ma, intervenendo sul frontale e sulla coda, ha reso ancor più sportivo e peperino il prodotto di casa Mazda. Grintoso è ora infatti il frontale, dove il cofano spiovente unito ai gruppi ottici a forma affusolata, danno un tono sportivo e grintoso all’anteriore. Posteriormente invece per quanto riguarda la versione berlina, abbiamo una coda slanciata che dà dinamismo alla parte posteriore, mentre per la versione station ci troviamo di fronte a un elegante portellone bombato, impreziosito, come sulla versione berlina, da eleganti gruppi ottici trasparenti a forma di “palpebra”. Internamente la nuova 6 è rifinita con molta classe e stile, i materiali usati per l’abitacolo sono di pregio e la qualità costruttiva è al top. Lo spazio abbonda anteriormente e posteriormente sia sulla versione berlina che sulla versione Station Wagon. Un mix di classico e moderno, di elegante e sportivo è la consolle centrale obliqua. Qui infatti all’eleganza degli inserti lucidi, abbiamo la completezza ed ergonomia dei comandi clima, navigazione, radio cd. Molto comoda è poi la posizione della leva del cambio, comoda nell’impugnatura. Sportivo e ben leggibile è il quadro strumenti. Ed ora il momento test drive. La Mazda 6 provata è stata la 2200 CD 185 cv Wagon Sport da 33550 €. La versione restyling della 6 si presenta sul mercato forte di un face lift che ha reso ancora più grintoso il prodotto top level di casa Mazda. La vettura giapponese su strada è una vera ammiraglia: comoda, confortevolissima e molto maneggevole, nonostante, nella versione Station Wagon provata, le dimensioni raggiungano i 4 metri e 80 cm. Il confort di bordo è al top grazie alla qualità delle sellerie all’ottima insonorizzazione interna. Per quanto riguarda il motore, la versione guidata è equipaggiata con il motore top di gamma della famiglia dei propulsori a gasolio: il 2200 Turbodiesel Common Rail Euro 5 da ben 185 cv. Questo motore è ovviamente molto potente e brillante, ma al contempo silenzioso ed economo ed assicura prestazioni di tutto rispetto alla 6 Wagon, garantendo consumi e costi di gestione non troppo esorbitanti. Infine il listino prezzi con i relativi distinguo fra Berlina e Station Wagon. Iniziando con la Berlina ecco i prezzi: si va da 20900 € della 1800 Base 120 cv fino a 28100 € della 2000 Luxury (Benzina), si va da 23400 € della 2200 CD 129 cv Base per arrivare a 29900 € della 2200 CD 163 cv Luxury (Diesel). Per la versione Station Wagon ecco i prezzi: si va da 21900 € della 1800 Base fino a 29100 € della 2000 Luxury (Benzina), si va da 24400 € della 2200 CD 129 cv Base fino a 31800 € della 2200 CD 185 cv Sport (Diesel).

Bruno Allevi

Torna il Korando
King Korando


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a Ssangyong presenta sul mercato il primo prodotto da quando ha firmato l’accordo collaborativo con Mahindra. Questo SUV ha un nome che a molti farà tornare in mente il passato della casa coreana. Infatti il nome scelto per questo nuovo prodotto è Korando, come il SUV che qualche anno fa fece conoscere il marchio Ssangyong in Italia. Il nuovo fuoristrada orientale è equipaggiato con un motore diesel XDI Common Rail 2000 di cilindrata erogante 175 cv, negli allestimenti C, Classy. Esternamente il nuovo Korando è un SUV dalle linee eleganti e europee (è stato disegnato da Giugiaro), dalle forme bombate e dal disegno sportivo. Molto bello è il frontale sportivo con i grandi gruppi ottici di forma trapezoidali, elegantemente raccordati dalla mascherina grigliata con le cornici cromate. Posteriormente abbiamo una coda bombata e dinamica, dove troviamo grandi fari a forma scudata che fungono da cornici all’ampio portellone e allo sportivo lunotto vetrato; chiude il posteriore la nota sportiva dei terminali di scarico ovali e cromati. Salendo a bordo del Korando troviamo un abitacolo spazioso e comodo sia anteriormente che posteriormente. Da sottolineare è inoltre la cura costruttiva, gli accostamenti cromatici e nei materiali e l’assemblaggio, tutto di qualità. Completa è la plancia, e nello specifico, molto assortita di gadget tecnologici è la consolle centrale. Consolle dove troviamo, in posizione rialzata la radio cd dotata anche di presa USB e AUX, mentre immediatamente sotto trovano alloggiamento i comandi del climatizzatore. Molto comodo è inoltre il grande portaoggetti a scomparsa che sovrasta la consolle. Sportiveggiante è il quadro strumenti, retroilluminato con un accattivante color arancione. Ed ora il momento del test drive. Il Ssangyong Korando provato è stato il 2000 XDI 2WD Classy da 24200 €. La casa coreana, famosa per i grandi e confortevoli SUV, torna alle origini rispolverando un nome, Korando, che l’ha fatta conoscere in Italia anni or sono. La nuova generazione del veicolo made in Corea ha linee europee e un gusto sportivo, che lo rende il giusto mix fra un SUV tradizionale e un auto sportiva. Su strada il comportamento è molto positivo, grazie una facilità d’uso grazie alla dimensioni non esagerate, a un ottimo confort di bordo, alla precisione in manovra grazie al servosterzo elettrico. Inoltre l’altezza da terra di ben 18 cm, le permette di affrontare con facilità ogni asperità del terreno (il Korando è disponibile sia in versione 2WD che AWD con Trazione Integrale ad inserimento elettronico). Da ultimo degno spazio al motore 2000 Turbodiesel Common Rail Euro 5 con Filtro Antiparticolato che eroga 175 cv. Questo motore di ultima generazione, è molto elastico, potente e brillante, e assicura al SUV di casa Ssangyong prestazioni di tutto rispetto, garantendo al contempo comfort, silenziosità, bassi consumi. Infine il listino prezzi: si va da 21990 € del 2000 XDI C 2WD per arrivare a 27990 € del 2000 XDI Classy AWD Automatico (Diesel).

Bruno Allevi

Arrivata la nuova Micra
Micramega


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a Nissan introduce sul mercato italiano la nuova generazione del suo modello più venduto e apprezzato: la Micra. La piccolina della casa giapponese è equipaggiata con un solo motore 1200 a benzina da 80 cv, negli allestimenti Visia, Confort, Acenta, Tekna. Esternamente la nuova Micra presenta un corpo vettura bombato e compatto, che ricalca le linee della precedente generazione. Simpatico il frontale dove troviamo i due grandi gruppi ottici di forma tondeggiante uniti idealmente dalla cromatura centrale della mascherina. Posteriormente abbiamo una graziosa coda bombata, un ampio lunotto vetrato e gli accattivanti gruppi ottici a forma rettangolar-smussata. Entrando dentro la Micra ci troviamo dinanzi un abitacolo molto spazioso (compatta fuori, grande dentro). Abitacolo costruito con cura, materiali di ottima fattura e assemblaggio in linea con i canoni Nissan. D’impatto è la consolle centrale dove ai comandi radio posti in posizione rialzata fa da chiusa il particolare clima bi zona automatico di forma circolare. Elegante e ben leggibile è il quadro strumenti. Ed ora il momento del test drive: la Nissan Micra provata è stata la 1200 Acenta da 13046 €. La nuova generazione della Micra, rimane fedele allo slogan “piccola fuori ma grande dentro”, modificando leggermente la carina e simpatica linea bombata della precedente serie. Come ogni citycar con la C maiuscola, la Micra è molto agile nel traffico cittadino, pratica in manovra si guida in maniera facile e piacevole, non disdegnano nemmeno lunghi viaggi, anche su percorsi autostradali. Questo mix prestazionale e di comportamento è dato non solo dal confort di bordo e dalla maneggevolezza della vettura, ma soprattutto dalle prestazioni assicurate dal 1200 benzina da 80 cv. Questo motore a 3 cilindri, che rispetta la normativa di inquinamento Euro 5, garantisce potenza e brillantezza, poca rumorosità, e soprattutto costi di gestione bassi (fa all’incirca 20 km con un litro di benzina). Infine il listino prezzi: si va da 10950 € della 1200 Visia a 14200 € della 1200 Tekna (Benzina).

Bruno Allevi

Arriva la nuova Citroen C4
Tecnologia creativa


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a Citroen apre il suo 2011 lanciando sul mercato italiano la nuova generazione della C4. La media francese si presenta al lancio italiano equipaggiata con 2 motori a benzina (1400 da 95 cv e 1600 da 120 e 160 cv) e 2 motori diesel HDI Common Rail (1600 da 90 e 110 cv, 2000 da 150 cv), negli allestimenti Attraction, Seduction, Business, Exclusive. Esternamente l’ultima generazione della C4 si presenta come una vettura dal disegno giovane e accattivante, sportivo e tecnologico. Aggressivo e grintoso è il frontale con i fari a punta e il parafanghi robusti, le cromature della mascherina e delle cornici dei fendinebbia. Posteriormente abbiamo una coda bombata, sportiveggiante che sottolinea il dinamismo dell’intera vettura, dinamismo e movimento che troviamo nella forma dei gruppi ottici posteriori. Accomodandosi a bordo della C4 ci si apre davanti un abitacolo curato, costruito in maniera impeccabile con materiali di qualità. Oltre alla qualità dei materiali ciò che salta all’occhio all’interno della C4 è l’ampiezza dei gadget tecnologici in dotazione, oltre a uno spazio ergonomico e ben sfruttabile. Gadget che sono tutti nella parte anteriore della vettura, e nella consolle centrale in particolare. Consolle che si compone nella parte alta dello schermo a colori del navigatore, mentre in posizione immediatamente inferiore troviamo i comandi della radio cd e del clima automatico bizona. D’impatto e altamente tecnologico è il quadro strumenti a tre quadranti, retroilluminato di un elegante e ben visibile blu elettrico. Ed ora il momento del test drive: la Citroen C4 provata è stata la 2000 HDI 150 cv Exclusive da 28116 €. La seconda serie della C4 si presenta come una vettura moderna, elegante e sportiva. Su strada la media francese ha un comportamento eccellente: maneggevole e stabile, si lascia guidare facilmente su qualunque tipo di strada e di condizione atmosferica. Pratica in manovra grazie ai sensori di parcheggio, questa versione, grazie al tetto panoramico in vetro, dà maggiore luminosità all’abitacolo. Ed ora spazio al motore. La versione testata monta il motore top di gamma a gasolio (il 2000 HDI da 150 cv). Questo motore è molto brillante e potente, ha prestazioni di tutto rispetto, è silenziosissimo in manovra e in stazionamento e grazie ai ridotti consumi e ai costi di gestione contenuti è amica dell’ambiente e del portafoglio. Infine il listino prezzi: si va da 16300 € della 1400 Attraction a 22400 € della 1600 160 cv Exclusive (Benzina), si va da 18600 € della 1600 HDI 90 cv Attraction a 24450 € della 2000 HDI 150 cv Exclusive (Diesel).

Bruno Allevi

Il 2011 di Volkswagen si apre con
una grande novità: arriva la nuova Passat
Passat…o, presente e futuro
dell’automobilismo tedesco


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a Volkswagen inaugura il 2011 con una piacevole novità: l’introduzione sul mercato della nuova Passat, storica vettura della casa tedesca. La settima generazione dell’ammiraglia di Wolfsburg, si presenta nelle varianti di carrozzeria Berlina e Station Wagon (Variant), è equipaggiata al lancio con un 2 motori a benzina (1400 TSI da 122 cv, 1800 TSI da 160 cv) un motore a metano (1400 TSI da 150 cv) e 2 motori diesel TDI Common Rail (1600 da 105 cv e 2000 da 140 e 170 cv), negli allestimenti Trendline, Comfortline, Highline. Esternamente la nuova Passat ha in comune con la precedente serie, la 6°, solo il nome. Il design della vettura tedesca risulta al passo con i tempi: le linee sono eleganti, da ammiraglia, il corpo vettura è importante, con note sportive date dalle spigolature e dalle nervature presenti. Anteriormente abbiamo un frontale molto elegante, dove spiccano i grandi gruppi ottici rettangolari con cornici a led e la mascherina grigliato – cromata con il grande stemma Volkswagen al centro. Posteriormente abbiamo per la versione berlina una classica coda da berlina di razza con la presenza di gruppi ottici stretti che danno un tocco di grinta, mentre la versione station presenta un portellone dritta che da dinamismo e slancio alla parte posteriore, dove troviamo gli stessi gruppi ottici della versione berlina. Internamente troviamo un abitacolo di classe, costruito con cura tedesca ed eleganza da classe superiore. Molto spazioso sia anteriormente che posteriormente è l’interno, tecnologicamente avanzata è la plancia e in particolare la consolle centrale. Consolle dove trovano alloggiamento i comandi radio e climatizzazione, mentre nel tunnel centrale accanto alla leva del cambio, troviamo vari pulsanti fra cui quello del freno a mano elettrico. Accanto al volante, in posizione leggermente inferiore all’elegante e completo quadro strumenti, vi è la fessura di inserimento della chiave – telecomando. Ed ora il momento del test drive: la Volkswagen Passat guidata è stata la 1600 TDI Variant Comfortline Bluemotion Technology da 29750 €. La settima generazione del best seller di casa Volkswagen, viene lanciata sul mercato italiano in questo inizio di 2011. La nuova Passat rispecchia i nuovi canoni della casa tedesca: è infatti una vettura elegante e di sostanza, senza per nulla perdere quel tocco di austerità e sportività, da sempre marchio di riconoscimento di Volkswagen. Su strada il comportamento della Passat è da ammiraglia – stradista, destinata a macinare molti chilometri, sia su autostrade (il suo habitat naturale) che su strade cittadine, dove se la cava egregiamente. Il confort di bordo è al top, come al top è l’insonorizzazione interna. Abbondante su questa versione Variant è lo spazio, sia nell’abitacolo che nell’immenso bagagliaio, dove si può caricare qualsiasi oggetto, ingombrante e non. Infine spazio al motore. La Passat Variant guidata monta il 1600 Turbodiesel Common Rail da 105 cv con Bluemotion Technology. Questo motore è un campione di ecologia, grazie ai ridottissimi consumi e ai costi di gestione irrisori, senza tralasciare doti di brillantezza e potenza, che permettono alla nuova ammiraglia tedesca di comportarsi egregiamente in qualunque situazione e su qualunque percorso stradale (sia esso cittadino, extraurbano o autostradale). Infine i prezzi con i distinguo di carrozzeria fra Berlina e Variant (Station Wagon). Iniziamo con il listino della Berlina: si va da 25100 € della 1400 TSI 122 cv Trendline ad arrivare a 31400 € della 1800 TSI Highline DSG (Benzina), si va 30150 € della 1400 TSI 150 cv Ecofuel Comfortline ad arrivare a 32550 € della 1400 TSI 150 cv DSG Ecofuel Comfortline (Metano), si va da 26200 € della 1600 TDI 105 cv Trendline ad arrivare a 35850 € della 2000 TDI 170 cv Highline DSG 4Motion (Diesel). Ed ora i prezzi della Variant: si va da 26200 € della 1400 TSI 122 cv Trendline ad arrivare a 32700 € della 1800 TSI Highline DSG (Benzina), si va da 31250 € della 1400 TSI Ecofuel 150 cv Comfortline ad arrivare a 33650 € della 1400 TSI 150 cv Ecofuel Comfortline DSG (Metano), si va da 27300 € della 1600 TDI 105 cv Trendline ad arrivare a 37150 € della 2000 TDI 170 cv Highline DSG 4Motion (Diesel).

Bruno Allevi

La gamma ibrida di Toyota si amplia:
dopo la Prius anche l’Auris si veste di ecologia
Ecologicamente intelligente


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a Toyota amplia la gamma dei veicoli ibridi (doppia alimentazione Benzina ed elettrica), affiancando all’ormai nota Prius la versione Ibrida della berlina Auris. La versione ecologica della media giapponese è proposta con un motore ibrido (Benzina + Elettrico) 1800 da 136 cv, negli allestimenti Active ed Executive. Esternamente l’Auris presenta un corpo vettura moderno ed elegante, classico nelle forme molto europee (forme tondeggianti e sportiveggianti che affascinano il pubblico del vecchio continente). Accattivante il frontale sporgente e bombato nella parte del paraurti con una sportiva dinamicità creata dalla linea ondulatoria della mascherina cromata, mascherina ben incorniciata dai grandi gruppi ottici di forma trapezoidale. Anche posteriormente troviamo delle bombature e delle sporgenze in coda: anche qui il paraurti è sporgente e bombato per creare dinamismo e forme avvolgenti, mentre i gruppi ottici richiamo nella forma trapezoidale i fari anteriori. Internamente l’Auris HSD presenta un abitacolo curato, molto comodo, spazioso e ben sfruttabile nel complesso, tecnologicamente all’avanguardia. Tecnologia che internamente è concentrata nella consolle centrale dove troviamo in posizione rialzata lo schermo del navigatore – sistema di intrattenimento. Immediatamente sotto abbiamo i comandi del clima automatico bidona e per concludere vi è la piccola leva del cambio automatico a variazione continua (stesso cambio blu elettrico visto sull’altro prodotto ibrido di casa Toyota, la Prius). Completo e retroilluminato blu elettrico è il quadro strumenti, dove troviamo oltre alle consuete spie le indicazioni per una guida ecosostenibile e le indicazioni di funzionamento della tecnologia ibrida. Ed ora il momento del test drive: l’Auris provata è stata la 1800 HSD Executive da 26600 €. La seconda auto ibrida di casa Toyota, si presenta sul mercato italiano forte di una svolta ecologica ed ecosostenibile che sta vivendo in questo periodo il mercato dell’auto. Come sulla Prius, anche sull’Auris il motore elettrico funziona fino a 45 km/h per poi accoppiarsi a quello termico, per tornare a funzionare quando la velocità torna a scendere al di sotto della soglia dei 45 km/h. Su strada l’auto, grazie all’accoppiata motore termico – motore elettrico, è ecologicamente al top (Euro V come classe di emissioni, consumi contenutissimi e costi di gestione irrisori), ma non solo. È briosa e potente, silenziosissima in modalità elettrica e con un brusio appena accennato quando funziona il motore a benzina, è maneggevole e pratica, e il cambio automatico a variazione continua è l’ideale sia per brevi spostamenti che per lunghi viaggi grazie a una eccezionale fluidità di marcia. Infine il listino prezzi: si va da 21900 € della 1800 HSD Active ad arrivare a 23700 € della 1800 HSD Executive (Ibrido).

Bruno Allevi

Motori
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